Gioco
I quattro giovani che fanno crescere il teatro in Versilia
I fondatori dell’associazione If Prana vincono il bando Founder 35 «Così possiamo organizzare laboratori e produrre spettacoli»
CAMAIORE. Quattro ragazzi accomunati da un sogno: partire dal teatro per compiere una profonda trasformazione culturale sul territorio versiliese. Matteo Romoli, Mariacristina Bertacca, Caterina Simonelli e Francesca Giannini sono i giovani fondatori di If Prana, associazione nata tre anni fa che si occupa di promuovere la cultura in tutte le sue sfaccettature, cercando di introdurre giovani e meno giovani nel mondo della drammaturgia. L’associazione è riuscita a vincere il bando Founder 35, progetto finanziato da 10 fondazioni bancarie a favore di imprese non profit under 35 che operano nell’ambito artistico, creativo e dei beni culturali.
A unire i quattro giovani, dieci anni fa, il corso di Cinema Musica e Teatro all’Università di Pisa. Poi le loro strade sono divise: Matteo si è diplomato con successo al Piccolo Teatro di Milano ed ha praticato la professione di attore in Italia e all’estero; anche Caterina si è diplomata al Piccolo, per poi concentrarsi sulla professione di regista e attrice con importanti esperienze in Scozia; Mariacristina si è specializzata nell’attività di promozione e come responsabile organizzativa per strutture quali il rinomato CinemaTeatro Lux di Pisa; infine Francesca ha voluto cimentarsi e realizzarsi nel ruolo di responsabile organizzativa in manifestazioni del calibro del Pucciniano.
Nel 2012 i ragazzi si sono ritrovati casualmente in Versilia, loro terra di origine, con un obiettivo comune: offrire al territorio una possibilità di crescita, che si potesse concretizzare con il progetto “Teatri Futuribili Versilia”. Tra i successi di If Prana la gestione della Stagione di Prosa 2013/2014 del Comune di Viareggio, che fin da subito ha registrato un aumento degli abbonamenti del 50% grazie ad «un cartellone che ha cercato di soddisfare tutti i gusti, andando a coinvolgere i cittadini versiliesi anche con attività collaterali - afferma Mariacristina - attività come gli incontri di preparazione alla visione prima di ogni spettacolo, laboratori di teatro, coinvolgimento dei licei, tirocini formativi e molto altro hanno reso questa esperienza un’assoluta novità in Versilia, che purtroppo quest’anno – viste le condizioni in cui versa il comune di Viareggio – non si è potuta ripetere».
«Adesso ci occupiamo della promozione del Teatro dell’Olivo di Camaiore, ma il nostro obiettivo principale è quello di unire le stagioni teatrali della Versilia e offrire un modello di gestione futuribile e univoco - spiegano i ragazzi - c’è una grossa divisione, soprattutto a livello politico, stiamo cercando di dialogare con tutte le amministrazioni per trovare un punto d’incontro».
La vittoria del Founder 35 permetterà a If Prana di realizzare diverse attività: i laboratori di teatro nelle scuole partiti a febbraio (a cui hanno aderito i licei scientifico e classico di Viareggio e il Chini di Lido di Camaiore); un laboratorio di teatro per adulti al Cantiere Sociale Versiliese; ma anche workshop che i quattro giovani seguiranno per specializzarsi ulteriormente in formazione e progettazione, e il supporto nella produzione di uno spettacolo teatrale.
Tutto ciò va nella direzione di offrire una proposta culturale più ampia: «A livello teatrale la Versilia è il buco nero d’Italia, non c’è fermento - afferma Matteo Romoli - a Viareggio abbiamo un tesoro come il Teatro Jenco, che è chiuso. Ci sono bandi della regione che permetterebbero al Comune di rimetterlo a norma. Perché nessuno fa niente? Manca uno spazio comune in cui poter realizzare tutte quelle attività culturali che permetterebbero ai cittadini di sviluppare ed esprimere il loro potenziale».
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