Il Tirreno

Versilia

Ballerine e perizomi Ora il Carnevale ha il suo “lato b”

Ballerine e perizomi Ora il Carnevale ha il suo “lato b”

E Umberto Cinquini pensa già all’ultimo corso: «Sabato sera preparatevi ad una sorpresa»

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VIAREGGIO. «Preparatevi a una sorpresa per sabato sera...» Umberto Cinquini fa il misterioso. Ma questa battuta sibillina lascia intuire che la consegna del perizoma viola al direttore del Tirreno Omar Monestier durante il quarto corso di domenica non è stato l'ultimo atto della saga delle culottes. E che sabato, prima dei fuochi d'artificio dal mare che chiuderanno il Carnevale 2015, al passaggio del carro della Merkel da piazza Mazzini assisteremo ad un altro spettacolo pirotecnico il cui contenuto - come si addice ad una sorpresa - sarà tenuto gelosamente nascosto.

Per quanti si fossero persi le puntate precedenti, vale la pena ricordare che la battaglia (tutta da ridere) fra il nostro giornale e l'allegra brigata dei figuranti dei fratelli Cinquini con in testa i due costruttori è iniziata quando Il Tirreno ha scoperto - e reso di pubblico dominio - un piccolo, grande segreto che doveva restare tale. Ovvero che dopo il primo corso mascherato lo staff del carro aveva deciso di "imporre" un paio di culottes a tutte le ballerine bavaresi che animano la parte anteriore della costruzione dedicata alla Merkel versione partoriente. Motivo? In occasione della prima sfilata, qualcuna di loro aveva pensato bene di indossare dei generosissimi perizoma sotto il gonnellino di raso azzurro con cui sono vestite. Un abbigliamento intimo che aveva calamitato l'attenzione del pubblico presente al corso (in particolar modo di quello maschile) che da sotto il carro aveva subito notato il dettaglio. Così, forse per evitare che lo sguardo degli spettatori fosse dirottato verso particolari che nulla avevano a che fare con la cartapesta, ma soprattutto per placare le proteste di qualche moglie o fidanzata, dal secondo corso a tutte le ballerine bavaresi è stato "consigliato" di utilizzare delle culottes o degli short. E questo malgrado le molteplici allusioni sessuali presenti sul carro: dalle maschere a forma di spermatozoo alle bandiere realizzate con i preservativi alla colonna sonora dove non mancano riferimenti alla fertilità.

L'articolo che ha svelato il caso ha provocato la replica del “popolo dei Cinquini”. Che, utilizzando le armi dell’ironia, domenica scorsa ha replicato consegnando un perizoma viola al direttore del Tirreno, Omar Monestier, che domenica era sulla tribuna d’onore di piazza Mazzini in qualità di giurato. «Per giocare un po’ su questa vicenda - spiega Umberto Cinquini - avevamo acquistato una cinquantina di mutandine che abbiamo sventolato al nostro passaggio di fronte al palco. Una nostra maschera, poi, ne ha consegnate un paio ha consegnato al direttore. E per lui abbiamo scelto quelle più sexy in assoluto», scherza il costruttore.

Cinquini, poi, prosegue sul medesimo registro. «Ora che il direttore ha già stilato la sua classifica dei carri e dunque non può più metterci ultimi per ritorsione - aggiunge - posso rivelare che una nostra maschera ha anche filmato il momento della consegna del perizoma. Un filmato che, alla luce della posizione del nostro carro nella sua personalissima classifica, decideremo se divulgare oppure meno...» Poi il costruttore aggiunge: «Scherzi a parte, si è dimostrato un uomo di grande spirito. E, se vorrà, lo invitiamo a bordo del nostro carro il prossimo anno».

Ora non resta che aspettare sabato. E capire la nuova mossa dei fratelli Cinquini e delle loro maschere.

Claudio Vecoli

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