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Rione che non c’è, il bis è a rischio

Rione che non c’è, il bis è a rischio

Problemi burocratici e concomitanza col corso: oggi la Darsena decide se rinunciare

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VIAREGGIO. I disc jockey del “Rione che non c’è” lo avevano già annunciato domenica ai vari punti musica di via Coppino: venerdì e sabato la Darsena avrebbe vissuto due nuove serate di festa. I propositi degli organizzatori, però, si sono inesorabilmente scontrati con la burocrazia comunale. Così le due serate supplementari del Baccanale - programmate anche per recuperare il disastroso sabato rovinato dalla pioggia - rischiano seriamente di saltare.

Certamente non ci sarà la serata del sabato. L’idea di organizzare il “Rione che non c’è” a conclusione del quinto ed ultimo corso mascherato è infatti destinata a naufragare. L’ipotesi di convogliare in Darsena dopo la lettura dei verdetti e i fuochi d’artificio parte del pubblico presente alla sfilata di chiusura sembrava poter essere una scommessa vincente. Ma il fatto che gran parte delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco sia impegnata almeno fino alle 21 sui viali a mare in occasione dell’ultimo corso ha di fatto imposto un precipitoso dietrofront agli organizzatori. Che invece speravano di poter concludere l’edizione 2015 del Carnevale proprio “di là dal molo”, così come un tempo avveniva con il rione Croce Verde.

Una porta sembra invece essere ancora aperta per quello che riguarda la serata del venerdì. In questo caso - non essendoci la concomitanza con l’ultimo corso in notturna, con tutte le controindicazioni che ne conseguono - la strada di una possibile serata supplementare potrebbe essere ancora percorribile. In questo caso, però, c’è da superare il problema della polizia municipale (già divenuto ostacolo insormontabile per l’organizzazione del CarnevalDarsena originale) che potrebbe non garantire la presenza di una adeguata vigilanza notturna senza un ricorso al (salatissimo) pagamento degli straordinari.

Insomma, per il bis del “Rione che non c’è” la strada si fa particolarmente in salita. E, dovendo organizzare il prolungamento della festa per una sola serata, chi dovrà prendere la decisione finale potrebbe rinunciare definitivamente (anche se a malincuore) all’idea. L’ultima parola, a questo punto, sarà pronunciata oggi. Ma il rischio è che già dal pomeriggio inizino le operazioni di smontaggio degli stand e dei punti musica che fino ad oggi sono rimasti in piedi.

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