Gioco
Primarie a Pietrasanta, il vincitore inizia a ricucire
Forassiepi lavorerà per una coalizione unita. Mori e Viti, delusi, annunciano che non accetteranno altri incarichi da assessore
PIETRASANTA. Una volta tanto non hanno vinto tutti. Perché dato a Rossano Forassiepi quello che è di Rossano Forassiepi - 1.124 preferenze e la conseguente candidatura a sindaco - e alla coalizione di centrosinistra la dote di 2.714 votanti - 350 in più, circa, rispetto al 2009 - in scia restano le parole, non di circostanza, degli sconfitti.
«Chi ha votato ha detto no al cambiamento. Cosa farò? Quando perdi devi avere il coraggio di fare un passo indietro» ammette Luca Mori che ringrazia i suoi 797 votanti, mentre Italo Viti, 765 preferenze, esclude una sua presenza in giunta in caso di successo di Forassiepi alle amministrative di maggio: «Non mi ci vedo. Un’esperienza, positiva, sta per concludersi. Lavoreremo tutti insieme per contribuire al successo del centrosinistra poi, per quanto mi riguarda, le priorità saranno il mio lavoro e ciò di cui mi occupavo 5 anni fa».
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Parole in calce ad una domenica che ha visto una partecipazione-record nei 10 seggi. «Ripartiamo da questo e dall’unione di tutto il centro- sinistra, da Rc fino al Pd, per vincere le elezioni di maggio. Ascolterò tutti, condividerò ogni passaggio con le diverse anime della coalizione poi, però, come ho sempre detto, farò di testa mia. Mori e Viti? Due persone con cui ho ben lavorato in questi anni. Le frizioni fra Mori e Lombardi? Non mi riguardano e poi queste primarie hanno sanato tante piccole problematiche interne. Il mio progetto amministrativo ripartirà dal molto di buono del mandato Lombardi, ma sarà innovativo. La mia giunta? È presto per parlarne» sottolinea Forassiepi.
Non si nasconde dietro a frasi fatte Luca Mori. «Provo una grande amarezza. La maggioranza del centrosinistra ha detto no alla svolta, al cambiamento, votando per la continuità. Ne prendo atto. È stata una campagna giocata sui social e in modo sotterraneo, diciamo poco mediatica. Gran parte dell'apparato del Pd ha sostenuto, legittimamente, per carità, Forassiepi e questo ha fatto ovviamente la differenza in termini di voto. Spero che il progetto politico di Forassiepi guardi anche al nuovo e sono pronto, come ho sempre fatto in passato, a dare una mano per vincere a maggio. Poi, finite le elezioni, farò, come ho detto, un passo indietro».
Per Viti il risultato delle primarie era ampiamente prevedibile. «Quando ti confronti con una corazzata come quella del Pd sai che non puoi vincere a meno di cataclismi politici. E se poi ottieni poco meno di 800 presenze, non puoi non essere soddisfatto. A Forassiepi va riconosciuto che ha ottenuto un grande risultato. È tempo, adesso, di lavorare tutti insieme portando idee nuove, per vincere le elezioni di maggio».
Sorride Antonio Orsucci, segretario del Pd. «La forte partecipazione alle primarie ci inorgoglisce. La prima cosa da fare adesso sarà mettersi intorno ad un tavolo con le altre forze del centrosinistra che non hanno partecipato a queste consultazioni e costruire insieme il programma per la nostra città con Forassiepi sindaco».
Contento Domenico Lombardi «per il risultato di Forassiepi: intorno al suo nome la coalizione avrà la forza di ricompattarsi. Così come sono contento di avere rinunciato al secondo mandato per il bene della coalizione: è stato premiato chi si muove nell’interesse della città, mettendo da parte le ambizioni personali. È stato bocciato chi spingeva per una discontinuità con i miei 5 anni di mandato».
E a proposito di coalizione: Rc e Pdci, nei prossimi giorni, si incontreranno per fare il punto della situazione con Forassiepi e decidere il da farsi, mentre il Comitato per Italo Viti - di cui fanno parte Sel e Pietrasanta Civica - ribadisce, in una nota, che lo stesso Forassiepi «sarà il candidato sindaco di tutti noi. Il nostro impegno sarà quello di non disperdere le energie nuove che abbiamo incontrato per la nostra strada. Politica e amministrazione per noi devono avere come compito, prima di tutto, la qualità della vita dei cittadini. Come ha sempre ripetuto Viti che ha saputo includere senza rinunciare alla sua identità».
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