La protesta
Ma per Pozzoli si parla già di una proroga
Voci insistenti parlano di un prolungamento dell’incarico del commissario ben oltre il 30 giugno
VIAREGGIO. Il commissario Stefano Pozzòli potrebbe restare alla guida della Fondazione Carnevale ben oltre il prossimo 30 giugno, data in cui scade il suo mandato a Palazzo delle Muse. Per ora si tratta solo e soltanto di voci, ma l'ipotesi di un prolungamento del suo incarico è molto di più di una semplice suggestione. E l’argomento è oggetto di un vero e proprio tam-tam che rimbalza dalla Cittadella ai palazzi della politica (viareggina, ma anche fiorentina).
Quello che qualcuno auspica (e qualcun altro teme) è che Pozzòli, arrivato alla fine di giugno, possa continuare a tenere in mano le redini del Carnevale per un tempo che potrebbe essere superiore a quello strettamente necessario per il passaggio di consegne con il nuovo presidente della Fondazione. E che dunque l’attuale commissario possa gestire anche la delicata fase che porterà - ad esempio - alla stesura del prossimo bando di concorso.
Che la politica viareggina - con le elezioni a maggio e con un eventuale, probabile ballottaggio all’inizio di giugno - sia difficilmente in grado di nominare il sostituto di Pozzòli entro il 1° luglio è quasi una certezza. Ma i tempi per la nomina di un suo sostituto potrebbero slittare anche perché chi verrà dopo di lui dovrà quasi certamente compiere scelte dolorose (e impopolari) che un politico difficilmente vorrà assumersi. Ecco così che Pozzòli, con l’imprimatur di una Regione Toscana che con ogni probabilità avrà ancora voce in capitolo anche nei prossimi anni, potrebbe farsi carico del “lavoro sporco” di tagliare soprattutto i costi del capitolo cartapesta. Ovvero ridimensionare il numero di carri e mascherate in modo che il bilancio 2016 sia meno “ingessato”. Un modo per liberare risorse utili per potenziare altri capitoli che sono stati pesantemente tagliati in queste ultime edizioni (a partire dalle iniziative collaterali, rimaste al palo) o, più probabilmente, per sostenere un bilancio che - senza più contributo comunale a causa del dissesto e senza un nuovo intervento straordinario della Regione - probabilmente rischia di non poter restare in piedi con le sue gambe.
Fantapolitica? Forse. Ma nelle strane alchimie del Carnevale siamo ormai abituati a vederne di tutti i colori.
Cla.Ve.
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