Sicurezza
Il Comitato sulla Tares a confronto sul gestore unico
MASSAROSA. Sabato, dalle 10 e mezzo in poi, si terrà a Massarosa nella sala consiliare del palazzo comunale un’assemblea pubblica organizzata dal Comitato Cittadino contro la Tares per discutere...
MASSAROSA. Sabato, dalle 10 e mezzo in poi, si terrà a Massarosa nella sala consiliare del palazzo comunale un’assemblea pubblica organizzata dal Comitato Cittadino contro la Tares per discutere delle novità sulla tassa rifiuti a seguito del trasferimento di tutte le competenze alla Ato Costa ed al gestore unico. Una prospettiva che per Massarosa e per tutti i comuni della Versilia che si affidano, pe ril servizio, a Ersu (società interamenteb pubblica) scatterà a partire forse già dal 2016.
Alessio Bartolini e Nicola Montalto, organizzatori di questo incontro, le novità previste e, come si legge nella nota di presnetazione dell’incontro « le prospettive di aumento o diminuzione della tassa. Si parlerà insomma ancora una volta di rifiuti, di spazzatura, della sua raccolta e del relativo costo. Ricordiamo infatti che il Comitato Cittadino contro la Tares nacque nel novembre del 2013 a seguito della spaventosa impennata della Tassa rifiuti a Massarosa, impennata che fece rizzare i capelli in testa a più di un cittadino ed anche a molti esercenti commerciali che si videro triplicare o quadruplicare l'importo. La grande manifestazione di piazza che ne seguì fu il segno che qualcosa non andava ma soprattutto mise la “Questione Spazzatura” in primo piano, con tutti i risvolti di scadente gestione accumulati negli anni precedenti».
«Ora - prosegue la nota - con il trasferimento di tutte le competenze alla neonata Ato Costa ed al socio privato che si prenderanno carico della gestione di tutto il ciclo nelle quattro provincie di Lucca, Pisa, Massa e Livorno si spera, anche se qualche dubbio rimane, che il servizio migliori ma soprattutto che le tariffe tornino perlomeno in linea con il resto d'Italia e non al livello di salasso a cui ci hanno costretto in questi ultimi due anni».
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