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Franceschi: « Ciao Forte, lascio la politica»

FORTE. «Io ho chiuso. Le mie schede ed il megafono non sono appesi al chiodo. Sono stati raccolti dall’ERSU come rifiuti speciali!». Vasco Franceschi annuncia con umorismo la fine della sua...

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FORTE. «Io ho chiuso. Le mie schede ed il megafono non sono appesi al chiodo. Sono stati raccolti dall’ERSU come rifiuti speciali!». Vasco Franceschi annuncia con umorismo la fine della sua attività politica e commenta così il panorama elettorale prossimo venturo di Forte, chiamandosene fuori. « Il clima – scrive l’ex assessore - mi ricorda un po’ quello del film di Comencini «Tutti a casa», anche se in largo anticipo rispetto alle prossime amministrative. A mio avviso la drammaticità dell’appello lanciato dal Gruppo di via Versilia e per esso da Vivaldo Tonini, non sta tanto nella geografia dei possibili nomi e candidature, prima fra tutte quella ipotetica di Fabrizio Larini, quanto sullo stato delle due forze di maggioranza: Pd e Sel. Il primo viene definito “silente” il secondo “scompaginato”. Il tutto condito da malumori e screpolature che vengono percepiti all’esterno. Mi chiedo però, da qui a 2 anni, se proprio si vuol parlare della futura amministrazione, non sarebbe meglio che alle candidature ed allo stato di salute di Pd e SEL, si preferisse fare qualche consuntivo e presentare qualche ipotesi programmatica? Dico questo un po’ a tutti – prosegue Franceschi – soprattutto a quanti aspirano a gestire il paese dal 2017. Per quanto mi riguarda, visto che il cronista cita il mio nome, rispondo con la vecchia battuta «Non partecipo! Ho chiuso. Perché dare ancora una volta la soddisfazione al rappresentante di lista Pd della sezione 4 di togliermi altri 4 voti? Fra 2 anni, a Dio piacendo, vedremo chi dirigerà le danze, ma soprattutto che tipo di musica ci sarà».

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