Gioco
Cinquanta firme illustri per un nuovo Carnevale di Viareggio
Tanti nomi legati alla manifestazione sottoscrivono un manifesto per cambiare il Carnevale di Viareggio
VIAREGGIO. Più di cinquanta firme (molte delle quali illustri) per chiedere una svolta per il Carnevale di Viareggio del futuro.
[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.10902399:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2015/02/20/news/carnevale-estivo-e-date-2016-nel-mirino-delle-caregorie-economiche-1.10902399]]
E' un vero e proprio manifesto in undici punti quello scritto (e sottoscritto) da un lungo elenco di appassionati della manifestazione. Persone che sono nate, hanno vissuto o lavorato a Viareggio.Un elenco aperto, visto che i firmatari (che pubblichiamo in coda) spiegano che chinque può ancora sottoscrivere l'appello.
Ecco il testo integrale.
- NO al Carnevale tutto l’anno: le feste di Carnevale hanno una radice lontana nella storia; in tutto il mondo cristiano almeno, il carnevale ha un inizio e soprattutto una fine, variabile perché legata alla Pasqua. Non c’entra la religione, se non come un fatto culturale: il Carnevale al di fuori del periodo canonico è un frutto fuori stagione, è fasullo.
- SI’ al Carnevale come un periodo ininterrotto di feste, baldorie, eventi, sfrenatezze e baccanali concentrate nelle sue date naturali che hanno radice nella cultura popolare.
- SI’ alla sfilata del Martedì grasso, il giorno in cui si festeggia il Carnevale in tutta Italia e in cui si è conquistata la diretta televisiva pomeridiana (proprio perché è quel giorno e non un martedì qualunque).
- NO al Carnevale stile rave-party, un prodotto che per essere venduto deve subire manipolazioni e forzature che lo snaturano, omologandolo ad altre feste.
4. SI’ al Carnevale di Viareggio come tradizione unica e irripetibile, grande festa popolare che
coinvolge tutta la città, intergenerazionale, e non spettacolo da consumare.
5. NO al Carnevale solo da vendere, da “mostrare”.
SI’ al Carnevale di Viareggio come manifestazione da vivere. L’intensa pubblicizzazione deve essere un mezzo per renderla ancora più accattivante, non un fine.
- NO al Carnevale vissuto solo come un bilancio da pareggiare. Si può riprogettare tutto, dalle sfilate alle manifestazioni collaterali, senza tabù, per ridurre i costi, ma non si possono invertire i termini.
SI’ a un bilancio che serva per la manifestazione e non viceversa. Bisogna ricordarsi di mettere alla voce entrate, oltre ai soldi: quantità e qualità di allegria prodotta. Solo se la manifestazione rimarrà fedele a se stessa, potrà distinguersi, attrarre e incassare.
- NO ad un Carnevale che esclude famiglie e bambini.
SI’ a tutte le iniziative che spronano alla partecipazione.
- NO al Carnevale come sagra della porchetta.
SI’ a un Carnevale che include il cibo come arricchimento del Baccanale.
- NO alla gestione commissariale del Carnevale che ha come solo obiettivo gli incassi e non esita a snaturarne l’essenza e l’identità della manifestazione.
- NO ad un Carnevale senza inventiva, che attende solo di essere salvato dalla Regione Toscana (quest’anno generosa perché sotto elezioni, ma l’anno prossimo?) o dalla leggina speciale di turno, promessa da quel o quell’altro parlamentare.
- SI’ a un Carnevale da riprogettare, magari su due o tre anni, raccogliendo le idee dei tanti
che veramente ne hanno e le metterebbero a disposizione degli altri, per puro amore di una festa tradizionale, e ormai storica, da conservare.
Firmato da:
Chiara Sacchetti, Cristiana Gemignani, Patrizia Lombardi, Antonella Serafini, Umberto Guidi, Federigo Gemignani, Adolfo Lippi, Stefano Pasquinucci, Franca Sacchetti, Matilde Francesconi, Paolo Annale, Rossella Sciacqua , Pier Antonio Tomellini, Francesco Borraccini, Cesare Funel, Stefano Carlo Vecoli , Gianni Picchi, Stefania Brunetti, Nicola Balloni, Giada Cordoni, Simonetta Marchetto, Massimiliano Pagni, Anna Maria Consorti, Susanna Barsella, Claudia Menichini, Paolo Toscano, Arturo Francesconi, Stefano Giuntini, Gian Luca Cupisti, Isabella Pera, Anna Maccari, Renata Voleri, Massimo Giuseppe, Luigi Paci, Samuel Giorgio Augusto Galli, Zeffiro Rossi, Stefania Gambassi, Patrizia Tomei, Elisabetta Lembi, Giorgio Pini, Ornella Benetti, Ilaria Lucarini, Cristina Francesconi, Cristina Cinquini, Luca Ramacciotti, Carlo Alberto Di Grazia, Gianni Merlini, Mario Bindi, Silvia Francesconi, Serena Franceschini, Giulio Paolicchi, Moreno Bucci, Gualtiero Lami, Patrizia Baccetti, Antonio Pasquini, Andrea Cardini, Andrea Tuccori
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
