Il Tirreno

Versilia

Allenatore di Forte dei Marmi preso a pugni da un dirigente avversario

Gabriele Buffoni
L'allenatore del Real Forte Querceta Maurizio Cerasa
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L'allenatore del Real Forte Querceta Maurizio Cerasa

Il tecnico del Real Forte Querceta, Maurizio Cerasa, è stato aggredito al termine della gara del campionato di Eccellenza a Forcoli.

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FORTE DEI MARMI. Purtroppo quando la violenza prevarica sui valori della sana competizione, i risultati di una bella giornata di sport rischiano di essere rovinati e di passare in secondo piano rispetto a vicende ben più spiacevoli. È quello che è successo domenica nel corso del match di Eccellenza tra Forcoli e Real Forte dei Marmi-Querceta: se l'incontro tra le due squadre in campo si è risolto nel solco della correttezza e ha visto alla fine vincitori i versiliesi per 4-0 (grazie alle reti di Vannucchi, Galligani e alla doppietta di Cesare Arzelà, sempre più capocannoniere della categoria con 27 reti), appena fuori dal rettangolo di gioco si è consumata una vicenda ben più grave.

Il tecnico del Real Forte-Querceta Maurizio Cerasa infatti, dopo essere stato insultato e minacciato per tutta la durata della partita da una persona sugli spalti, a fine gara si è visto addirittura assalire dall'esaltato tifoso locale che (forse particolarmente infuriato per la bruciante sconfitta) con un pugno l'ha steso a terra mentre lasciava lo stadio.

«Quando una persona, tra l'altro un dirigente del Forcoli squalificato proprio per comportamenti di questo genere, minaccia un allenatore e inveisce contro i giocatori avversari in campo per poi passare anche dalle parole ai fatti, secondo me va eliminato dagli stadi di calcio - dichiara senza mezzi termini il tecnico fortemarmino Cerasa, che fortunatamente non ha riportato comunque gravi danni dall'aggressione - A questo sport fa più male che bene vedere esempi di questo genere, specialmente in Eccellenza".

"Tra l'altro ero stato avvisato già alla vigilia della presenza di un personaggio del genere da altre squadre che avevano notato il suo comportamento - racconta il mister nerazzurro - ma sapevo che era stato squalificato e pensavo che non potesse entrare in campo. Invece, incurante anche del commissario di campo, a fine partita è entrato come se niente fosse dopo aver passato 90 minuti a minacciare e a offendere non solo me, ma anche miei giocatori come Vannucchi, Arzelà e addirittura Corradi che, non essendo convocato, non era neppure in panchina. Il fatto poi di essere aggredito alle spalle, mentre me ne stavo andando, mi ha riempito davvero di amarezza: ho parlato con il mio avvocato, deciderò se procedere legalmente. Intanto alcuni vecchi dirigenti del Forcoli mi hanno già chiamato per scusarsi e dissociarsi da questo individuo».

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di Redazione web