Gioco
Viareggio verso le elezioni: ecco tutti i nomi in ballo
Si vanno definendo i primi candidati, si consumano rotture e si creano alleanze. Nel Pd l’ex sindaco Betti vuole ripresentarsi. Scontro con Giannerini
VIAREGGIO. Ultimi coriandoli e primi candidati. Marzo porta la campagna elettorale che sta scaldando i motori in tutti gli schieramenti. Ieri c’è stata la presentazione della lista “Uniti per Viareggio” che conta (al momento) sul sostegno delle liste: “W l’Italia”, “Per un futuro possibile”, “Fratelli d’Italia”, “Liberi commercianti”, “Viareggio sicura”, “Illuminiamo il nostro futuro” con i rappresentanti Eugenio Vassalle, Franco Giorgetti, Riccardo Zucconi, Francesco Benedusi, Michele Dini. Candidato sindaco al momento sconosciuto, ma obiettivo di essere «un grande contenitore politico che si rivolge a tutte le forze politiche della città».
Venerdì 27 febbraio ufficializza la propria corsa Massimiliano Baldini, ex capogruppo del Movimento cittadini che annuncia la conferenza stampa organizzata con queste parole: «Intendo esprimere il mio personale ringraziamento nei confronti del Movimento dei cittadini per Viareggio e Torre del Lago Puccini, della Per Torre del Lago Puccini, del Pli e della Lega Nord Toscana per la fiducia che mi hanno pubblicamente riservato individuandomi come persona adeguata a ricoprire il ruolo di sindaco in questo momento tanto difficile e complicato a seguito del pronunciato stato di dissesto comunale e della conseguente crisi economica che sta attraversando l'Ente insieme alle sue società partecipate così come, del resto, l'intera città».
Sul fronte opposto, quello dell’ex coalizione di centrosinistra che ha vinto e perso il Comune in quindici mesi con l’esperienza del governo di Leonardo Betti, si apprende che Sinistra ecologia e libertà sta lavorando ad una proposta e ad un nome nuovo. «A noi l’ex sindaco di Capannori Del Ghingaro non interessa e comunque non accetterà», è il messaggio di Paolo Barsanti, consigliere provinciale di Sel.
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Quello di Giorgio Del Ghingaro (Pd) è il nome sostenuto da Manuela Granaiola (senatrice del Pd) e Rossella Martina (ex capogruppo lista civica “Viareggio tornerà bellissima”) che hanno messo insieme un gruppo variegato di sostenitori. L’interessato ha espresso la volontà che l’eventuale corsa non avvenga senza il Partito democratico. Ma il Pd di Viareggio, attraverso il commissario Giuseppe Dati (segretario della Federazione versiliese) ha da settimane puntato su Luca Poletti, presidente di Cna provinciale che martedì ha convocato l’assemblea dell’associazione di categoria. Poletti come candidato civico con il supporto del Pd, ma non gradito ad una parte dei nomi eccellenti del partito che hanno avviato con Dati una serie di incontri. Nel sistema di “matrioske” del Pd viareggino va considerata anche la candidatura dell’ex primo cittadino Leonardo Betti, ancora sul tavolo. Se come elemento di scambio, o sul serio, non è dato capirlo. Anche se la caparbietà di Betti e del cerchio dei suoi sostenitori ha già prodotto una “vittima” illustre: Giovanni Giannerini, ideatore dell’esperienza di Generazione democratica, che ha portato alla candidatura di Betti e alla sua vittoria nel 2013, ed oggi si trova ad aver rotto con quella esperienza. Il gruppo del quaranta, in trattative con Dati, avrebbe un “mazzetto” di nomi alternativi sia a Poletti che a Betti: Andrea Strambi, Stefano Maestrelli, Andrea Palestini, Fabrizio Manfredi.
Sul fronte di Forza Italia, Giovanni Santini, coordinatore provinciale, avrebbe tre nomi in tasca. Compreso quello di Alessandro Santini, ex presidente della Fondazione Carnevale, nome che attirerebbe voti anche un’area meno politica e più traversale soprattutto tra gli elettori più giovani.
Il Movimento Cinque stelle ha cambiato portavoce e punta su Giulio Zanni, ex commerciante della Passeggiata tra i più noti. Portavoce e candidato, come nella tradizione dei Cinque stelle, anche se, al momento, il Movimento non ha ufficializzato le scelte in materia di amministrative.
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