Il Tirreno

Versilia

Inchieste e commissari: così il futuro

Il nuovo sindaco non avrà più neppure il segretario comunale che lascia

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VIAREGGIO. Il Comune perde l’ennesimo segretario comunale: Luca Lazzarini passa al Comune di Pontremoli. Un problema non da poco per il commissario prefettizio, Valerio Massimo Romeo. Perché Lazzarini è anche dirigente della polizia municipale ed ha preso su di sé alcune delle funzioni del ragioniere capo che Viareggio ha perso. Il nuovo sindaco - chiunque sarà - potrà contare solo su due dirigenti (Allegretti e Strippoli), non avrà il ragioniere capo né potrà assumerlo e sarà senza segretario generale. Ma non finisce qui: quando metterà piede per la prima volta in Municipio, il primo cittadino che gli elettori viareggini avranno designato troverà tre società partecipate in liquidazione, con il futuro di un centinaio di dipendenti appeso ad un filo. Certo, la soluzione potrebbe essere (s)vendere (almeno per Centro congressi e Viareggio Porto), ma in tempi lunghi, con il rischio di rimetterci beni e denaro, e con le difficoltà di uffici comunali chiamati a gestire bandi e gare nella situazione di maggiore difficoltà.

C’è poi il nodo dei commissari dell’Organismo straordinario di liquidazione. Chi è esperto di Enti pubblici e relativi dissesti sottolinea che mai si è visto un tale ritardo nelle nomine. Ritardo che complica anche il lavoro per il bilancio stabilmente riequilibrato. Senza contare che tutte le scelte relative al dissesto sono nelle mani dell’Osl e, dunque, non sono neppure all’inizio.

Domattina sono di nuovo a Viareggio i tre revisori dei conti (Daniele Limberti, presidente, Claudio Pucci e Salvatore Suriano). L’ultima volta hanno consegnato a Romeo il parere richiesto sulla liquidazione del Centro congressi da portare in fondo subito. È immaginabile che in questo nuovo passaggio vi sia un confronto con l’amministrazione del commissario prefettizio, il quale ha delegato alle società partecipate il sub commissario Mario Tommasino. Ma la posizione dei revisori è chiara da sempre: chi non porta a fondo le liquidazioni (il Centro congressi è in questa condizione dal 2010) risponderà delle perdite che derivano dai troppo ritardi.

Quando il nuovo sindaco muoverà i primi passi, inoltre, lo farà con il doppio braccialetto elettronico: da una parte il confronto costante con i commissari dell’Osl che gli faranno compagnia cinque anni, e dall’altra le relazioni trimestrali che la Corte dei Conti ha chiesto ai sindaci revisori del Comune di presentare. Relazioni che serviranno alla Corte per aggiustare il tiro qualora Viareggio non imbocchi ancora la strada giusta.

Ci sono poi le inchieste aperte, dalla Procura della Corte dei Conti e da quella della Repubblica: gli illeciti evidenziati dal Mef devono trovare i destinatari delle contestazioni. E questa è una certezza. Ovunque ci porti il codice...

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