Il Tirreno

Versilia

Capezzano Pianore avrà una via Sarzanese “bis”

di Alessandro Bracci
Capezzano Pianore avrà una via Sarzanese “bis”

I progetti del Comune per la frazione: allo studio la messa in sicurezza della strada ma anche la realizzazione di un vero e proprio centro cittadino

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CAPEZZANO PIANORE. Sicurezza sulla via Sarzanese, concorso di idee sul progetto della Variante e valorizzazione del centro città: sono questi gli argomenti toccati durante il secondo incontro territoriale sul piano strutturale convocato dall’amministrazione comunale e dedicato ai cittadini di Capezzano Pianore.

Sindaco, assessori e abitanti della frazione hanno affrontato in maniera costruttiva quelle questioni che potrebbero trovare spazio nel piano che, secondo quanto dichiarato dall’assessore all’urbanistica Simone Leo, dovrebbe essere stilato tra luglio e settembre.

Centro città e via Sarzanese. Inevitabile parlare della via Sarzanese, arteria principale che taglia in due la frazione. L’obiettivo dichiarato dell’amministrazione è quello di fornire Capezzano di una dimensione più urbana, con centri pedonabili e una Sarzanese più vivibile: vanno in questa direzione i lavori di messa in sicurezza della via, che si svilupperanno su tre lotti distinti, parzialmente finanziati da contributi regionali. La prima tranche, quella che prevede la costruzione di una rotatoria all’incrocio tra via del Paduletto, via Sarzanese e via Dietro Monte, partirà entro giugno; per il secondo lotto, da via del Paduletto a via Giacosa, si è già ottenuto il finanziamento e si lavora in questo senso anche per il terzo, il cui progetto prevede un’altra rotatoria all’intersezione con via XII agosto e via Acquarella. Altra questione importante riguarda le piazze: «Capezzano non ha ad oggi un vero e proprio centro città- dice il sindaco Alessandro Del Dotto - Con questo piano strutturale dovremo cercare di dargli un’identità di questo tipo». L’idea sarebbe quella di pedonalizzare Piazza degli Alpini (il cui restyling verrà terminato a giorni), ampliando verso mare la zona urbana e spostando lì i parcheggi esistenti. C’è però chi non è d’accordo: «Il vero centro di Capezzano è la piazza della chiesa. Dobbiamo intervenire lì». Se ne riparlerà.

Collegamento Ponte di Sasso-Bocchette. Spostandoci a sud della Sarzanese, si è affrontato il progetto relativo alla messa in sicurezza della zona del Ponte di Sasso. Il tratto sarà infatti oggetto di alcuni interventi che ne modificheranno sensibilmente i connotati. E’ nelle intenzioni di Salt infatti creare in quella zona una rotatoria ed un sottopasso ciclo-pedonale che possa collegare via delle Capanne con via delle Bocchette: un progetto di cui si sa per la verità ancora poco e di totale pertinenza dalla società autostradale. «Il Comune di Camaiore non può gestirne direttamente i tempi – spiega Leo - ma ha condiviso l’esecuzione dell’opera nel computo degli interventi relativi alla viabilità connessa alla nuova uscita autostradale».

Variante Sarzanese. L’altro tema di serata è un’eredità del vecchio piano strutturale, stilato dall’allora giunta guidata da Cristiano Ceragioli: stiamo parlando del tormentone relativo al progetto mai realizzato della cosiddetta Variante Sarzanese, un corridoio infrastrutturale previsto dal vecchio piano per fornire una viabilità alternativa alla via Sarzanese. «È ancora necessaria?» ha chiesto l’assessore Simone Leo ai presenti, equamente divisi tra favorevoli e contrari. La proposta del Comune sarebbe quella di riadattare il progetto iniziale: sì ad una nuova asse viaria su quel corridoio, ma destinata esclusivamente al traffico “leggero”: in sostanza biciclette. Una specie di “autostrada per biciclette” parallela alla via Sarzanese, primo grande passo verso una grande ciclovia tutta versiliese.

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