VIAREGGIO. Serrata della Passeggiata, magari l’ultima sera di Carnevale. È la proposta che monta negli scambi di opinione che da ieri mattina corrono in telefonate incandescenti. Ai commercianti non vanno le nuove date del Carnevale 2016, troppo avanzante verso la Pasqua. Ma contestano anche la tre giorni di Carnevale a pagamento a Ferragosto. Insomma i provvedimenti di un commissario, Stefano Pozzoli, che sembra andare oltre il suo mandato. È così ci si prepara ad una riunione plenaria con Confesercenti e Confcommercio per decidere se veramente chiudere bar e negozi, magari la sera di 28 febbraio, ultimo corso.
Per Roberto Vannozzi, titolare dell’ultima pasticceria della Passeggiata, nonché presidente del Consorzio Passeggiata 2000, l’associazione che tutela lo storico viale viareggino, le cose non tornano. «Andare avanti con le date del Carnevale 2016 significa stravolgere le abitudini nostre e dei turisti. E non faccio un ragionamento economico. Oggi per noi il Carnevale è importante come veicolo promozionale della città, molto meno come veicolo economico». Per Vannozzi alla fine non è poi solo un problema di date. Ma in Passeggiata è anche esploso il problema del carnevale a Ferragosto. L’ipotesi ultima è farlo in piazza Puccini, ma come e con quali idee? Certo il circuito sulla Terrazza della Repubblica è tramontato, forse perché la massicciata non avrebbe fretto. «Ma anche in Passeggiata, al di là delle date – ricorda Vannozzi – esiste un problema logistico. Come si fa a chiudere il circuito, visto che si vuole fare pagare? La gente che uscirà dai bagni cosa farà?».
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Carnevale ritardato per incassare di più, carnevale estivo a pagamento per incassare qualcosa, biglietti più cari in un momento di crisi. Ormai siamo impiccati agli stipendi dei carristi. Lo dicono tutti a Viareggio e qualcuno si rammarica che se non taglia un commissario chi potrà farlo quando la parola tornerà alla politica? «Io credo che almeno un paio di carri grandi andrebbero tagliati – Vannozzi conferma l’opinione dei più – con il risparmio si renderebbe meno asfittico il carnevale. Magari con la possibilità di organizzare quegli eventi che oggi mancano. Un milione e 200mila euro, ma credo di più per le costruzioni grandi, penso non siano più sostenibili. Non c’è più la lotteria e anche la gente ha meno soldi da spendere al carnevale. Soprattutto ci vorrebbe un carnevale più corto ma veramente ricco di eventi». E allora per fermare questa deriva di un carnevale slabbrato e quasi inutile, la Passeggiata - già arrabbiata per la sagra della carta unta (che si vuole nobilitare come festival dello street food) - potrebbe anche decidere la serrata. Una figuraccia non male per l’uomo mandato da Rossi a difendere il carnevale (dei carristi).