Il Tirreno

Versilia

Albero crolla e uccide ciclista, sotto accusa sei dipendenti comunali

Albero crolla e uccide ciclista, sotto accusa sei dipendenti comunali

Per l'incidente avvenuto a Viareggio la procura di Lucca ha chiesto il rinvio a giudizio per dirigenti, funzionari e tecnici del servizio ambiente pubblico

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Di chi è la colpa se un albero crolla sulla strada e uccide un passante? Secondo il pm Elena Leoni la risposta è semplice: è dei tecnici, dei funzionari e dei dirigenti del Comune che si occupano del verde pubblico. Per questo ha chiesto il rinvio a giudizio di sei dipendenti del municipio finiti sotto inchiesta per il tragico incidente che il 18 ottobre di tre anni fa è costato la vita a Bernardo Piccinelli, un pensionato di 84 anni travolto da un pioppo argentato di ventisette metri mentre in bicicletta stava tornando a casa dopo essere andato a cercare funghi nella pineta di ponente.

[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.10903997:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.10903997:1652074530/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Gli imputati sono: Riccardo Raffaelli, all'epoca dei fatti dirigente dell'area gestione territorio, Franco Allegretti e Giovanni Mugnani, per i loro compiti organizzativi sempre nell'ambito del settore verde pubblico, i dipendenti dell'ufficio verde pubblico Marta Gentili e Luigi Gazzentini, il tecnico dello stesso ufficio Mario Brillante.

Sarà il gup del tribunale di Lucca a dover stabilire se la tesi accusatoria e gli elementi raccolti a loro carico siano sussistenti oppure no; a decidere cioè se rinviarli a giudizio oppure decretare il non luogo a procedere.

L'udienza preliminare era in programma ieri mattina ma non si è svolta per un difetto di notifica all’avvocato che difende Brillante. È stata rinviata a venerdì 17 aprile.

Questione di settimane, dunque, e si approderà finalmente allo snodo decisivo del procedimento penale innescato da una tragedia che ha dell’incredibile. Bernardo Piccinelli, originario di San Giustino in provincia di Perugia, proprio al confine tra Toscana e Umbria, ma da moltissimi anni residente a Viareggio, al Marco Polo. Mentre stava percorrendo la pista ciclabile che costeggia via Zara, l'albero che si trovava sul perimetro esterno della pineta di ponente si schiantò a terra, colpendolo alla testa con uno dei suoi rami più grossi e seppellendone poi il corpo e la bici con la vasta chioma, uccidendolo sul colpo.

Chi doveva tenere sotto controllo quell'albero? Chi doveva prevenirne la caduta o quanto meno mettere in sicurezza la zona? Secondo la procura le responsabilità vanno cercate all’interno del Comune. Tesi che ovviamente viene contestata dagli avvocati difensori che fanno notare come nell'area adiacente all'incidente ci sono almeno cinquemila alberi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa