Il Tirreno

Versilia

La abbraccia e le porta via la collana d’oro

La abbraccia e le porta via la collana d’oro

Una donna si avvicina a un’anziana che ha perso la figlia e si finge addolorata. Poi la truffa

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Sono le quattro del pomeriggio sulla vecchia via di Montramito, all’altezza dell’ex Salov. Una donna è a passeggio con il proprio cane, da casa al tabaccaio e ritorno in un pomeriggio di sole, martedì grasso, il primo in cui la morsa del freddo si attenua in un anticipo di primavera. «Ciao, come stai? E come sta tua figlia?»: sono le parole che pronuncia il guidatore dell’auto nera, di piccola cilindrata, che accosta al marciapiede ed avvicina la passante. Al volante c’è una donna, età compresa tra i trentacinque e i quarant’anni, capelli corti, di poco più alta del metro e sessantacinque della padrona del cane, il viso che resta bene impresso perché «tondo, pieno…». Sul sedile del passeggero ce n’è un’altra, «capelli lisci, biondo-rossicci». La settantenne che tiene al guinzaglio il cane resta interdetta: conosce quella faccia? No, gli pare di non averla mia vista. Intanto scatta l’abbraccio, come si fa con chi non si vede da molto tempo. L’altra ha toccato il tasto giusto, quello che apre un cuore gonfio di dolore: «È morta», e la risposta è inevitabile quando il lutto è fresco di dieci giorni e si tratta del proprio figlio che un male incurabile s’è portato via in una manciata di mesi. Qui scatta di nuovo l’abbraccio, il secondo, più lungo, apparentemente carico di comprensione per la disgrazia. Mentre l’anziana è ancora lì che si chiede se abbia mai conosciuto quella donna che sembra sapere bene le parole ed i gesti da mettere a segno. «Quando sono rientrata a casa - racconta al Tirreno la vittima di questa squallida vicenda - mi sono spogliata e mi sono accorta che non avevo più la catenina d’oro che porto sempre con me con attaccata una croce che era di mio marito scomparso ed un dentino di mia nipote incastonato in oro. Ho subito ricollegato la scomparsa della collanina a quello che era accaduto in strada, con quella donna… Non so come abbia fatto a prendermela senza che me ne accorgessi… Immagino che sia stata quando mi ha abbracciata». Al Tirreno la vittima si è rivolta - racconta ancora - «perché come è accaduto a me può capitare anche ad altri. E voglio che si sappia che c’è questo pericolo». Pericolo noto alle forze dell’ordine, visto che i colpi messi a segno con questo inganno sarebbero già molti.

Donatella Francesconi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa