Sicurezza
Immagini e storia di Forte nella mostra su Mann
FORTE DEI MARMI. Il vecchio Fortino – ai tempi del Littorio - con un povero mercato e tutt’attorno la scarna umanità di una Forte dei Marmi degli anni Venti, campeggia, da qualche giorno, sui...
FORTE DEI MARMI. Il vecchio Fortino – ai tempi del Littorio - con un povero mercato e tutt’attorno la scarna umanità di una Forte dei Marmi degli anni Venti, campeggia, da qualche giorno, sui cartelloni pubblicitari della Capitale, come manifesto-simbolo dell’omaggio che la Casa di Goethe a Roma sta facendo fino a fine aprile a Thomas Mann, il grande scrittore tedesco. La mostra si intitola come quello che è assieme a “Tonio Kröger” è il più importante racconto di Mann: “Mario e il Mago”. Un racconto ispirato totalmente dalle vicende autobiografiche dello scrittore durante i suoi soggiorni estivi a Forte dei Marmi.
L’evento, che ha per sottotitolo “Thomas Mann e Luchino Visconti raccontano l’Italia fascista” è realizzato in collaborazione con Buddenbrookhaus di Lubecca, il Thomas Mann Archivio di Zurigo, l’Università di Napoli l’Orientale, il Deutsche Thomas Mann- Gesellshaft di Lubecca e l’Associazione Italiana di Studi Manniani (AISMANN) ed è stato curato da Elisabeth Galvan con la collaborazione scientifica di Simone Costagli. All’inaugurazione oltre all’ambasciatore tedesco in Italia c’erano anche due fortemarmini doc come Giorgio Giannelli e Carlo Fontana.
«L’occasione - racconta Giannelli - è stata il sessantesimo anniversario della morte del scrittore Premio Nobel nel 1929, lo stesso anno in cui scrisse questo racconto. L’esposizione illustra bene la genesi della celebre novella, fra cui i soggiorni della famiglia Mann a Forte dei Marmi, i retroscena politici, nonché la fortuna di “Mario il Mago” in Italia». «Tante le foto del Forte, alcune assolutamente inedite – continua Giannelli – che restituiscono il clima di quegli anni. Mann, infatti, in quegli anni, era spesso ospite con la famiglia del Grand Hotel di Achille Franceschi – prosegue lo storico fortemarmino – finché un giorno venne letteralmente cacciato dall’albergo proprio da Achille, su richiesta della Principessa Colonna che, notando la pertosse di Elisabeth, la figlia dello scrittore, si era preoccupata per gli altri ospiti. Mann traslocò allora alla vicina Pensione Regina dell’ing. Cecchini. E qui seppe che al teatrino della Mutuo Soccorso, si sarebbe esibito Cesare Gabrielli, un celebre mago dell’epoca, che addormentava gli spettatori. Un personaggio reso celebre anche da Luzzati, Fusco e De Sica. Da queste trame nacque così “Mario e il mago”».
«Per noi – ha dichiarato il sindaco Umberto Buratti – è stata una grande, piacevole sorpresa. Andrò sicuramente a vedere questa mostra - ha concluso il sindaco – e prenderò contatto per valutare se sarà possibile portarla anche a Forte dei Marmi durante la prossima estate o magari per inaugurare il Fortino restaurato».
Franco A. Calotti
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