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Corteo e volantinaggio per salvare l’ufficio postale

Corteo e volantinaggio per salvare l’ufficio postale

CAMAIORE. I cittadini della collina di Camaiore e Massarosa non ci stanno. La prospettiva di rinunciare all’ufficio postale di Valpromaro, la cui chiusura è prevista nell’ambito dei tagli ai servizi...

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CAMAIORE. I cittadini della collina di Camaiore e Massarosa non ci stanno. La prospettiva di rinunciare all’ufficio postale di Valpromaro, la cui chiusura è prevista nell’ambito dei tagli ai servizi annunciati da Poste Italiane, proprio non va loro giù. E così la protesta, cominciata qualche giorno fa, va avanti a ritmi serrati.

Domenica è andata in scena la “doppia passeggiata” sulle strisce pedonali della strada provinciale davanti alla Farmacia di Valpromaro. «Armati di striscioni e cartelli - raccontano i citatdini - abbiamo ripetutamente attraversato la strada, formando piccole code di automobilisti a cui sono stati consegnati volantini di informazione». Erano presenti anche gli assessori di Massarosa Damasco Rosi e Agnese Marchetti e i consiglieri comunali di Camaiore Gerardo Santini e Mario Andreini.

Ieri pomeriggio invece è stata protocollata alla Prefettura di Lucca una richiesta urgente di colloquio fra il Comitato paesano di Valpromaro, gli altri comitati paesani e il Prefetto. Dopo di che alcuni rappresentanti del Comitato Paesano di Valpromaro hanno partecipato ad un incontro in Provincia nel corso del quale «l'assessore Francesco Bambini ha comunicato che i rappresentanti della filiale di Lucca di Poste Italiane, non avrebbero partecipato all'incontro con le amministrazioni locali - raccontano i rappresentanti del Comitato - Dunque, Poste Italiane non ha partecipato ad un tavolo di condivisione e concertazione in merito al proprio sedicente "piano industriale" e ha specificato di non essere solita partecipare in simili occasioni».

Intanto va avanti la raccolta di firme per la petizione popolare contro al chiusura dell’ufficio postale, raccolta che terminerà domenica 22 febbraio per poi essere inoltrata alle sedi locali e centrali di Poste Italiane e a tutte le istituzioni dai Comuni alla Presidenza della Repubblica.

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