Il Tirreno

Versilia

Tassa soggiorno, uno spiraglio dopo la protesta degli hotel

Il commissario Romeo promette a Bellotti & c. di studiare la possibilità di abbassare l’imposta Finora aveva ribadito che la legge non gli lasciava scampo, visto il Comune in dissesto

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VIAREGGIO. Uno spiraglio, o spiraglino per la tassa di soggiorno. Valerio Massimo Romeo, commissario al Comune di Viareggio, ha detto che controllerà la possibilità di abbassare l’imposta. Secondo lui la legge gli imporebbe di metterla al massimo come ha fatto. «Ha cercato di farsi spiegare le cose da Terracina - riporta Elisabetta Bellotti, presidentessa degli albergatori viareggini – ci ha comunque assicurato che nei prossimi giorni ci farà sapere le cose».

Bellotti insieme a Graziano Giannessi (Ascom), Vincenzo Lardinelli (Fiba) e i rappresentsanti dei campeggi sono stati ricevuti ieri da Romeo al termine della protesta organizzata davanti il Comune.

Un incontro lungo che Bellotti considera incoraggiante. Certo peggio di così, con i tre stelle costretti a versare 4 euro a notte a persona, è difficile che possa andare. Una tassa esosa e di contro doversi giustificare per una città, forse la peggio tenuta fra quelle che in Europa si dichiarano località turistiche. Giusto Roma, dove la tassa è alta, è peggiore ma almeno lì c’hanno il Papa ed il Colosseo. Quei 4 euro notte stanno stroncando gli 80 hotel rimasti a Viareggio.

Gigi Becagli è uno degli albergatori storici di Viareggio, anche lui presente alla protesta. Domenica scorsa, alla partenza della comitiva che aveva al Bellariviera (tre stelle sul lungomare) si è messo a fare la questua. «Ho dovuto spiegare al gruppo che dovevano pagare 4 euro di tassa di soggiorno, quasi 200 euro. Alla fine mi è toccato fare la colletta, turista per turista e chiedergli 2 euro, garantendo che il resto lo avrei messo io». Ma dei disagi di un imprenditore che rischia di suo, cosa ne sanno i funzionari statali. Becagli ricorda: « Tutto

questo in una situazione che è già pesante di suo. I primi due corsi zero turisti. Le squadre del Torneo sono emigrate a Lido. La nautica che portava pernottamenti è ferma».

Quel che resta della gloriosa classe imprenditoriale alberghiera viareggina si trova infreddolita di fronte al Comune. Aspettano il commissario Romeo per vedere di sistemare qualcosa, ma l’attesa è lunga. Romeo viene dalla ennesima inaugurazione di villa Argentina, neanche le case dell’Aquila di Berlusconi.

Il carnevale poi, dicono in piazza, è una delusione totale. «Si guadagna più di una domenica normale, ma non è più come un tempo _ conferma Roberto Vannozzi di Galliano _ e poi cominciamo a calcolare le spese. Ci sono bar che per smontare e rimontare una pedana spendono fino a 2500 euro. Ci sono meno soldi, meno spettatori e poi il commissario Pozzoli ci ha portato anche la bella invenzione dello street food».Raramente si è sentita una classe di commerciante così sconsolata, quasi inutile rispetto alla crisi e alla possibilità che Viareggio possa avere un rilancio.

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di Redazione web