Gioco
Quel passeggino scagliato a 45 metri di distanza
VIAREGGIO. Rinvio al 17 settembre prossimo per il processo a carico di Osvaldo Angelici (difeso dall’avvocato Filippo Tacchi) che il 2 novembre 2010 investì in via Lepanto Cristina Cecchini con due...
VIAREGGIO. Rinvio al 17 settembre prossimo per il processo a carico di Osvaldo Angelici (difeso dall’avvocato Filippo Tacchi) che il 2 novembre 2010 investì in via Lepanto Cristina Cecchini con due dei suoi bambini (l’avvocato della famiglia è Tiziano Nicoletti). Nell’udienza di ieri è stato sentito uno degli agenti di polizia municipale intervenuto sul posto quella terribile mattina. Nella ricostruzione presentata davanti al giudice di pace (il processo è per lesioni colpose) l’agente ha riferito di aver fatto i rilievi ed accertato che l'automobilista, imboccando via Lepanto dalla via Aurelia, ha perso il controllo del mezzo, è salito sul marciapiede, ha abbattuto cinque paletti (dissuasori di parcheggio) e poi ha falciato la donna che si trovava sul marciapiede, con i figli di 2 anni e mezzo e di 8 mesi. La donna e il figlio più piccolo ebbero la peggio e rischiarono la vita, mentre l’altro bambino fu a lungo ricoverato per le fratture riportate.
Il passeggino nel quale era il figlio piccolo - questa la ricostruzione dell’agente - fu trovato a 45 metri di distanza dall'urto, e l'auto dell'investitore, al momento del ritrovamento, aveva evidenti segni di urto ed un pupazzetto, che il bimbo aveva con sè, incastrato tra il cofano ed il tergicristallo. (d.f.)
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