Il Tirreno

Versilia

In carcere borseggiatore di sedici anni

In carcere borseggiatore di sedici anni

Con un complice fingeva di chiedere informazioni durante il corso e portava via cellulari e portafogli

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VIAREGGIO. È stato arrestato e portato in carcere uno dei due minorenni individuati dai carabinieri come responsabili di numerosi borseggi avvenuti domenica scorsa durante il corso di Carnevale.

I militari, infatti, hanno scoperto che sul sedicenne gravava una misura cautelare imposta nel dicembre scorso dal tribunale di Roma: di conseguenza, lo hanno portato in un carcere minorile. L’altro ragazzo, un diciassettenne, è stato denunciato.

I due ragazzini sono stati individuati dai carabinieri dopo numerose segnalazioni al 112, fatte dalle vittime che parlavano di “bambini” come autori dei colpi ai danni di persone che si trovavano sui viali a mare. Avvicinandosi con una cartina di Viareggio in mano e con la scusa di chiedere informazioni, i giovanissimi ladri approfittavano della distrazione dei malcapitati. Portando via telefoni cellulari e portafogli.

In un caso, addirittura, i due giovani si erano introdotti nella reception di un albergo, chiedendo informazioni all’addetto. A cui, con il trucco della mappa, rubavano il portafogli.

Un’ora dopo le denunce i militari rintracciavano i minorenni, che avevano indosso ancora la refurtiva.

In un primo momento, i ragazzini sono stati fermati e sottoposti ad accertamenti da parte dei militari dell’Arma.

Dai controlli è emerso che entrambi i giovani borseggiatori hanno già dei precedenti per furti e in generale reati contro il patrimonio: per il sedicenne, addirittura, era stata richiesta la misura cautelare dai giudici del tribunale di Roma. Che i militari hanno eseguito. Sono in corso altri accertamenti per capire se i due abbiano commesso altri furti in zona.

Purtroppo, non è raro assistere al binomio borseggi-Carnevale. Per la sua stessa natura di festa di piazza, con tante persone impegnate a divertirsi, saltare e ballare, è chiaro che attira malintenzionati in buon numero.

Negli anni scorsi, oltre ai corsi, sono stati i rioni ad attirare i borseggiatori. Con episodi anche gravi, si pensi al caso di una ragazza che accortasi del furto del cellulare protestò e si divincolò, dando il la a un parapiglia.

Matteo Tuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web