Gioco
Il torneo di calcio guarda a San Giuliano o La Spezia
Palagi: il futuro è sempre più complicato e dobbiamo prendere decisioni serie Anche se la volontà del Cgc è fare di tutto perché rimanga in città
VIAREGGIO. Quella che si è giocata ieri allo stadio dei Pini tra Roma e Inter, valevole come semifinale della 67° edizione della “Coppa Carnevale”potrebbe essere davvero l’ultima gara relativa alla manifestazione organizzata, in città, dal Cgc. Il fatto che per la quarta volta la finale sia stata costretta ad emigrare, dopo Livorno, Lucca, e Pisa (dove è tornata per la seconda volta lunedì pomeriggio) è il risultato di un fallimento totale dell’intera politica viareggina che nel corso di questi anni, nonostante i continui gridi di allarme - non solo da parte dei dirigenti del Cgc, ma anche di tutti gli addetti ai lavori del mondo sportivo locale - hanno disatteso quella che sarebbe dovuta essere una programmazione dell’impiantistica sportiva per evitare questi risultati.
Il terreno dello stadio dei Pini, che una volta veniva preso di esempio a livello italiano per la sua perfezione, trascurato nel corso degli anni,si è ridotto nelle attuali condizioni, che hanno costretto gli organizzatori ad incassare, prima le dure critiche del Milan, e poi prendere la decisione di disputare la finale a Pisa. I correttivi presi prima e durante il torneo non sono serviti per migliorare il campo, ed allora è arrivata la decisione di andare via da Viareggio.
Il presidente del Cgc, Alessandro Palagi, mette le mani avanti per l’anno prossimo: «Le alternative sono San Giuliano Terme e La Spezia, dove gli stadi hanno il terreno in sintetico che ci consentirebbe di evitare rischi in caso di pioggia in modo da poter concentrare in questi due impianti le partite che potrebbero essere programmate anche nella misura di tre al giorno. Quest’anno abbiamo fatto di tutto per rimanere a Viareggio e ci siamo riusciti. Gli alberghi hanno lavorato, come pure i ristoranti e l’indotto. Il torneo nel corso degli anni è stato importante per l’intera Versilia. Forse non si è voluto capire questo, ed ora siamo giunti al punto in cui dobbiamo prendere delle decisioni importanti, visto che il futuro è sempre più complicato. Quello che voglio ribadire è il fatto che noi lo organizzeremo sempre fino a quando saremo in grado di farlo. Vorremmo che rimanesse a Viareggio, ma in queste condizioni, oggi è difficile poterlo assicurare. La caduta del pino rimosso dopo mesi di richieste sull’entrata della gradinata che ha costretto alla recinzione di due uscite di sicurezza avrebbe creato problemi e responsabilità ulteriori per il sottoscritto». Gli amministratori che si sono avvicendati nel corso degli anni - la riflessione è inevitabile - non hanno investito per l’impiantistica sportiva. Viareggio è l’unico Comune dove non c’è un campo con terreno sintetico, per non parlare della fine fatta dai progetti per il nuovo stadio presentati, anni fa, dall’Esperia...
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