Sicurezza
Asl costretta a fare nuovi tagli Rischio caos per visite ed esami
Ridotte del 10% le prestazioni in convenzione col privato. Mentre in radiologia sei tecnici a termine se ne andranno prima dell’estate. E per il paziente diventa più difficile ottenere un appuntamento
LIDO DI CAMAIORE. Rischiano di allungarsi, e non poco, i tempi d’attesa per i pazienti versiliesi che devono sottoporsi a visite ed esami sanitari. L’Asl, infatti, è costretta a fare nuovi tagli su personale e fondi a disposizione per lo svolgimento delle prestazioni cosiddette “specialistiche”. E questo non potrà che avere un effetto negativo sulle agende degli appuntamenti. Che, inevitabilmente, saranno ridotti rispetto al passato. Con conseguente aumento dei giorni necessari per avere la visita o l’esame prescritti dal medico. Peraltro - come confermato anche dal direttore di radiologia dell’ospedale Versilia Claudio Vignali - già oggi si registrano difficoltà nell’ottenere alcuni appuntamenti, proprio perché è in corso un lavoro di ridefinizione delle agende, sulla base dei risparmi che devono e dovranno essere fatti sempre più.
Il taglio del 10 per cento. Pochi giorni fa l’Asl ha deliberato il taglio del 10 per cento (rispetto al 2014) sulle prestazioni specialistiche che verranno fatte in convenzione col privato. Si tratta degli esami che vengono, per così dire, appaltati ai centri medici esterni all’Asl, ma in regime di sanità pubblica: il paziente paga il ticket ordinario come se la prestazione fosse fatta in ospedale o in un distretto. I centri medici privati (come ad esempio la Static o l’Eidodiagnostica a Viareggio) sono un supporto prezioso, perché consentono all’Asl di smaltire appuntamenti che altrimenti non riuscirebbe a gestire. Ed è chiaro che, riducendo i fondi a disposizione per questa valvola di sfogo, inevitabilmente si registreranno complicazioni.
La riduzione del personale. C’è poi la questione del personale a termine che non verrà confermato. L’Asl, infatti, ha ricevuto un cartellino giallo dalla Corte dei Conti, che ha imposto un taglio di tre milioni e mezzo e di euro sulle spese per i dipendenti. Oltre a comportare una quarantina di prepensionamenti, l’aut aut della magistratura contabile ha comportato il blocco del turnover e la chiusura di tutti i contratti a termine, ovviamente quando andranno a scadenza. E la radiologia, da questo punto di vista, è uno dei reparti dell’ospedale più colpiti: da qui alla fine dell’estate sei tecnici addetti a Tac e risonanze - che erano stati ingaggiati proprio per ridurre le attese - lasceranno il Versilia per la conclusione naturale del contratto. Per quanto riguarda i medici radiologi, dei tre che erano stati richiesti per fornire esami e visite in tempi più veloci ne sono arrivati solo due.
Il quadro attuale. La situazione, come detto, è in evoluzione. Ma già oggi si registrano disagi e qualche protesta. Capita, infatti, che la richiesta al Centro prenotazioni (fatta via telefono o direttamente agli sportelli) non venga immediatamente soddisfatta. Perché le cosiddette agende degli appuntamenti sono in fase di rielaborazione. È capitato, nei giorni scorsi, che una paziente non ha avuto l’appuntamento per una mammografia, e si è lamentata con l’Asl. La stessa azienda sanitaria (leggi a fianco) ha comunque assicurato che tutte le richieste di appuntamento non soddisffatte nell’immediato verranno smaltite richiamando il paziente entro tre giorni.
@matteotuccini
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