Proteste
Dario Fo ancora non si è visto
È presidente onorario dell’evento alla quale però non è venuto
VIAREGGIO. Anche con il Carnevale commissariato, il premio Nobel Dario Fo ha confermato la sua carica di presidente onorario. «Sarò il caput carri del Carnevale 2015» dichiarò quando fu nominato dall'ex sindaco, Leonardo Betti. «Gli antichi fabbricatori di carri allegorici del Carnevale - disse Dario Fo - eleggevano ogni anno un Capo Carro, cioè il responsabile del progetto e della messa in atto delle storie da raccontare nelle sfilate. A mia volta accetto di essere eletto caput carri per l'anno 2015 a Viareggio». Ma fino ad ora alla manifestazione non si è visto. E qualcuno ha puntato il dito contro la Fondazione. Ma è proprio il commissario, Stefano Pozzoli, a raccontare di aver invitato il premio Nobel ad una delle sfilate. «I suoi impegni e l'età però fino ad oggi gli hanno impedito di essere a Viareggio - dice - siamo comunque in contatto con lui e se ci riusciremo saremo onorati di averlo ospite prima della fine del Carnevale. Anche se dovrà essere confermato però, potrebbe essere in collegamento diretto nel corso della trasmissione del martedì grasso su Rai Tre, in quella occasione sarebbe comunque un'opportunità importante per noi, perchè lo spessore di Dario Fo è di livello internazionale».
Fra i vari impegni di Dario Fo c'è anche quello che dal 23 di questo mese su Rai 5 inizierà una trasmissione che lo vedrà protagonista, quindi avere la possibilità che il premio Nobel per la Letteratura, da lungo tempo legato al Carnevale di Viareggio, prosegua il suo connubio con la manifestaizone, non può che essere un vantaggio per tutti. Il suo legame con il nostro Carnevale è profondo, come lo era per la moglie Franca Rame, prematuramente scomparsa. Già nel 1985 partecipò alla manifestazione portando in scena i suoi maggiori successi teatrali. Nel 1998 fu protagonista del carro vincitore, firmato da Silvano e Alessandro Avanzini, ideato immediatamente dopo la diffusione della notizia dell'assegnazione del premio Nobel. Ma Dario Fo divenne il simbolo di quell'edizione del Carnevale anche attraverso il Premio Burlamacco d'Oro della Fondazione Carnevale. Nel 2000 firmò il progetto per un carro allegorico, realizzato dai fratelli Umberto e Stefano Cinquini. Ecco perchè un personaggio di questo livello non può che essere un ulteriore valore aggiunto per il Carnevale, che ha bisogno di sostegno finanziario, ma anche di visibilità grazie a personaggi come Fo.
Roy Lepore
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