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Cento euro in meno al mese per mandare i figli al nido

Cento euro in meno al mese per mandare i figli al nido

Il Tar sospende la validità degli aumenti approvati dal commissario Romeo per asili e mense. Tornano in vigore le vecchie tariffe almeno fino a giugno

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VIAREGGIO. Si torna alle vecchie tariffe per i servizi scolastici a Viareggio. Quelle precedenti il dissesto e la delibera sui rincari approvata a fine ottobre 2014 dal commissario prefettizio Valerio Massimo Romeo e contestata in piazza da centinaia di mamme, papà e nonni l’8 novembre.

Tradotto in soldoni significa un risparmio mensile superiore ai 100 euro a famiglia per chi, ad esempio, manda i propri figli al nido. Ma il risparmio è significativo anche per chi usufruisce della mensa (che torna a costare 4,26 euro contro i 5,67 in vigore da novembre).

Di sicuro una buona notizia per le tasche dei viareggini vittime delle conseguenze del dissesto. Un po’ meno per le casse pubbliche, quelle del Comune, che gli aumenti “congelati” dal Tar sui servizi scolastici - mense e nidi - faceva affidamento per cominciare a ripianare il maxi buco che ha portato alla dichiarazione di dissesto finanziario.

Ma tant’è: le circa 250 famiglie che hanno fatto ricorso al Tar grazie alla mobilitazione del Comitato Viareggio unita per il diritto all’istruzione hanno vinto il primo round contro il Comune ottenendo una sospensiva della validità della delibera. Per due motivi. La modifica delle tariffe è arrivata in tempi diversi da quelli previsti dalla documentazione sottoscritta la momento dell’iscrizione. E poi il fatto che le modifiche ai costi a carico dei genitori, pur legittimi in un Comune che ha dichiarato il dissesto, diventano operative a partire dal primo bilancio di riequilibrio complessivo dell’ente: quel bilancio che dovrebbe redigere l’organismo straordinario di liquidazione nominato dal Mef che ancora non c’è. Così stabilisce il Tar. Per ora. Perché una valutazione di merito sul ricorso, presentato dalle famiglie tramite l’avvocato Elisa Vannucci Zauli, ci sarà solo il 10 giugno. Fino ad allora i genitori degli alunni viareggini pagheranno le vecchie tariffe. Ma dovranno essere pronti a rimborsare la differenza con le nuove cifre al Comune in caso di sconfitta nel merito del ricorso.

«Questo primo atto riconosce quanto siano importanti i diritti delle famiglie e dell'infanzia - affermano in una nota le rappresentanti del comitato Vudi - anche a fronte di un ente in dissesto. Questa decisione, per quanto ancora condizionata da quello che sarà l'esito finale, è sicuramente un successo di tutti quei genitori, quei cittadini, quelle famiglie che hanno ritrovato il valore dell'unione e dello stare insieme e hanno deciso di non voler subire passivamente la mala amministrazione del Comune. Oltre alle 240 famiglie che hanno presentato i ricorsi, il nostro ringraziamento va all'Avvocato Elisa Vannucci Zauli che ci ha seguiti sin dall'inizio».

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