Il dolore
Stop agli aumenti delle tariffe per i servizi scolastici
Viareggio: il Tar concede la sospensiva richiesta con un ricorso da quasi 300 genitori che avevano contestato i rincari per mense, scuolabus e nidi
VIAREGGIO. Sospesi fino almeno a inizio giugno i rincari per mense scolastiche, scuolabus e rette degli asili nido approvati lo scorso ottobre dal commissario prefettizio Valerio Massimo Romeo nell'ambito dei provvedimenti conseguenti alla dichiarazione del dissesto finanziario del Comune. Lo ha deciso il Tar della Toscana. E lo stop ai rincari, anche del 200% per quanto riguarda le tariffe dello scuolabus, e superiori a 100 euro al mese per chi invece manda i propri figli all’asilo nido, rappresenta una prima importante vittoria per le famiglie viareggine che fin dai primi giorni di novembre si sono mobilitate contro gli aumenti. Circa 300 i genitori che hanno firmato il ricorso la Tar discusso mercoledì 11 a Firenze. Ricorso predisposto proprio da alcuni genitori avvocati, seguito e perfezionato dal legale che rappresenta le famiglie Elisa Vannucci Zauli.
Il risultato immediato della sospensiva è che da oggi si torna a pagare la vecchia tariffa per asili, mense e scuolabus. Con risparmi importanti per mamme e papà ma ugualmente significativi mancati introiti per l’amministrazione comunale che con quegli aumenti puntava a coprire il costo dei servizi chiedendo i soldi alle famiglie anziché erogandoli come ente allo scopo di contribuire al riequilibrio dei conti pubblici. Cosa significherà questo? Difficile fare delle previsioni, al momento. Ma è chiaro che sarà motivo di riflessione da parte dell’amministrazione commissariata e dei gestori dei servizi, a cominciare da Asp per le mense.
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