Il Tirreno

Versilia

Muore di tumore in un mese Prosciolti i medici sotto accusa

di Matteo Tuccini
Muore di tumore in un mese Prosciolti i medici sotto accusa

Paziente va al pronto soccorso per malesseri, la diagnosi è infausta: la malattia è in stato avanzato La famiglia denuncia due oncologi perché non viene fatta la chemioterapia. Ma il giudice archivia

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Va al pronto soccorso accusando malesseri vari. E la diagnosi è terribile: ha un tumore in stato avanzato. Tanto che, a distanza di meno di un mese, muore. La famiglia denuncia i medici che lo hanno curato, perché lo hanno sottoposto a iniezioni di morfina e non alla chemioterapia: sostengono che in questo modo sono state ridotte le sua possibilità di sopravvivenza. Ma il giudice del tribunale di Lucca archivia il procedimento penale. Affermando che non ci fu colpa medica nella morte di un malato, avvenuta quando l’uomo aveva 77 anni.

ll dramma. L’anziano si reca al pronto soccorso dell’ospedale Versilia il 13 novembre del 2013. Come detto, ai medici del reparto di emergenza-urgenza spiega di avere delle vertigini e altri malesseri di vario genere. Dopo i primi esami, il paziente viene trasferito in medicina, dove viene sottoposto ad accertamenti ulteriori, come Tac e radiografie. Da cui emerge, con diagnosi fatta il 16 novembre, che l’uomo ha un tumore diffuso a un bronco e a un polmone, con metastasi in buona parte del corpo. Il 25 novembre viene chiesta una consulenza oncologica, e il giorno successivo il malato viene trasferito direttamente nel reparto di oncologia. Dove viene confermata la diagnosi dei colleghi.

La scelta degli oncologi. I due oncologi che prendono in carico il paziente, come si dice in gergo, sono il dottor Paolo Puccinelli e la dottoressa Sara Donati. I due medici valutano le condizioni del paziente, e decidono di non intraprendere la chemioterapia. Si stabilisce, perciò, di sottoporlo a una cura con il farmaco antidolorifico Perfalgan. Secondo quanto emerso dalle carte dell’inchiesta, il farmaco non ottiene risultati soddisfacenti. Di conseguenza, si passa alla morfina.

Il trasferimento e il decesso. La terapia scelta dagli oncologi del Versilia non viene però condivisa dai familiari del malato. Che chiedono di poterlo dimettere per trasferirlo a Pisa. I medici sconsigliano questa scelta, ma il 6 dicembre l’uomo viene dimesso e portato a Pisa. Dove gli accertamenti eseguiti dai sanitari confermano lo stato di avanzamento della malattia. Due giorni dopo, l’8 dicembre, il paziente muore.

L’inchiesta. I familiari del settantasettenne deceduto - assistiti dall’avvocato Dario Bernardeschi - decidono di denunciare i due oncologi Puccinelli e Donati per omicidio colposo. L’accusa è che la mancata chemioterapia e soprattutto l’utilizzo della morfina possano aver abbreviato la vita del paziente. Per sostenere questa tesi - dove si parla anche di possibili allergie alla base del decesso, con presunte reazioni causate proprio dalla morfina - si avvalgono della consulenza del dottor Damiano Marra. La Procura della Repubblica di Lucca, tramite il sostituto procuratore Fabio Origlio, apre un fascicolo e dà incarico alla dottoressa Chiara Toni di eseguire una relazione tecnica sulla vicenda. La cui conclusione è che diagnosi, prognosi e terapia scelta dai due medici sono condivisibili. Sulla stessa falsariga, ovviamente, la difesa degli oncologi Puccinelli e Donati, affidata all’avvocato Graziano Maffei, che si avvale della consulenza del professor Pierfrancesco Conte e del dottor Cesare Maltoni, esperto di terapia del dolore. Entrambi i professionisti ribadiscono come la scelta di non affrontare la chemio, e di sottoporre il paziente alla morfina, sia in linea con la prassi.

Il proscioglimento. A fare richiesta di archiviazione, in seguito alla relazione del perito Toni, è il pm Origlio. Ma la famiglia si oppone. Il giudice del tribunale di Lucca fissa un’udienza in camera di consiglio, tenutasi il 21 gennaio scorso, dove il caso viene esaminato ripercorrendo tutti i passaggi e le decisioni mediche. Infine, il giudice firma il decreto di archiviazione che proscioglie dalle accuse i due professionisti.

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web