Il Tirreno

Versilia

Centro congressi a Lido C’è l’ipotesi Arlecchino

di Corrado Benzio

Del Dotto anticipa le novità dell’incontro di stasera sul piano strutturale Intanto avanza il progetto per l’hotel da 100 camere del gruppo Bracciotti

3 MINUTI DI LETTURA





LIDO. C’è già una buona notizia in vista del nuovo piano strutturale. Va avanti il progetto per l’hotel da 100 camere che la famiglia Bracciotti costruirà sul lungomare. L’ubicazione è all’angolo fra il viale Bernardini e via Astoria, dove oggi c’è uno spazio abbandonato. In pratica l’angolo opposto della vecchia, cara, Bussola.

Si sta lavorando perchè l’impatto visivo della struttura sia il meno impattante possibile. E soprattutto che sia il corpo principale arretrato rispetto al fronte strada. Il progetto dei Bracciotti, fra le più importanti famiglie di albergatori della provincia (hanno anche il Napoleon a Lucca), parte da lontano ma solo oggi si sta concretizzando. E’ anche il segnale che c’è ancora voglia di investire. Ed è anche il segnale che è stato un errore avere permesso che il glorioso hotel Panoramic diventasse appartamenti sulla spinta del gruppo Finedil.

Il sindaco Alessandro Del Dotto sarà stasera a Lido alla Misericordia per spiegare le linee guide del piano, ma soprattutto per avere suggerimenti. Il futuro sarà senza (o con poco) cemento privato. Si costruirà ma solo per allargare i servizi e immaginare qualche struttura alberghiera in più.

In realtà l’area di Bussoladomani è già ricca di hotel, dall’Una alle Dune, dal Cesar di Giugni al villa Ariston, più questo nuovo 4 stelle da 100 camere. Centinaia di camere che meriterebbero un centro congressi (oltre quello, già capiente, dell’Unahotel). E qui si riaffaccia il progetto di Bussoladomani.

«In realtà i vincoli a verde sull’area sono fortissimi _ ricorda Del Dotto _ c’è il rischio che non si esca da questa situazione. Noi abbiamo visto più interessante un ipotesi di centro congressi all’Arlecchino, sfruttando anche le due piazze che sono vicine. Naturalmente il centro congressi deve avere un afflato versiliese. E allora dobbiamo cercare un accordo con gli altri Comuni. Ricordate il progetto, benedetto dalla Provincia, siglato da Pietrasanta e da Forte per un centro congressi alla Canniccia? Ora è tramontato, ma da l’idea che sia necessaria una strategia comune versiliese».

A Lido intanto c’è da definire il futuro del vecchio hotel Helvetia, oggi chiuso e proprietà dei Carrai, altra famiglia di imprenditori turistici. Del Dotto ricorda anche il problema delle Dune. «La convenzione firmata a suo tempo dal Comune prevedeva che la gestione dell’hotel e della Rsa fossero collegate. Oggi non è così e dobbiamo capire cosa fare».

Infine c’era la suggestiva idea di far rinascere una vera area di spettacolo, in ricordo dei fasti del tendone di Sergio Bernardini.

«Un centro spettacoli potrebbe nascere nella zona di proprietà del Comune nella vecchia fattoria della tenuta Rolandi Ricci. In ogni caso per quell’area immaginiamo un concorso di idee».

Ma è vero che alla rinascita di Bussoladomani avrebbe aderito anche la famiglia Moratti, ospiti ma soprattutto mici affezionati della Versilia.

«C’era stato un incontro, ma non diretto e si era parlato di questa possibilità. Nient’altro».

E su Lido-Lido cosa dirà stasera. «La frazione ha bisogno di servizi, di nuovi stand urbanistici, e di strutture ricettive. Bisogna capire come e dove portarle nella zona a mare. Ed è questa il vero argomento della serata».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa