Sicurezza
Amo Viareggio: servono uomini competenti e nuovi
VIAREGGIO. «A Viareggio serve una scossa. Servono novità, competenza, risultati ottenuti qui o altrove, non ha importanza. Servono urgentemente uomini e categorie capaci di credere nel successo, nel...
VIAREGGIO. «A Viareggio serve una scossa. Servono novità, competenza, risultati ottenuti qui o altrove, non ha importanza. Servono urgentemente uomini e categorie capaci di credere nel successo, nel progresso, nella ricchezza ben distribuita». L’associazione Amo Viareggio delinea così la prossima amministrazione di cui ha bisogno la città. «Lasciando per anni la città in mano a commissari e funzionari, alcuni degni, altri meno - scrivono il presidente dell’associazione Adolfo Lippi e Gianfranco Antognoli - Viareggio ha dimostrato la caduta drammatica di un personale politico che nessuno più è in grado di suscitare (né i partiti né l’associazionismo né i sindacati). I problemi che si pongono non sono legati alle capacità di questa o quella persona, sono più profondi e complessi e mostrano un grande vuoto di idee, prospettive, anche di speranze».
A parere di Amo Viareggio la città deve mobilitarsi non solo per indicare candidati, per darsi un’amministrazione, bensì per studiare, tutti insieme, modalità globali per uscire con idee e comportamenti nuovi da un destino che la condanna a un ruolo marginale. «È allora sterile discutere se candidato sindaco deve essere un viareggino o uno nato in altro luogo, se deve essere doc d’appartenenza a questa o quella corrente politica, se deve essere uno popolare intendendo per popolare uno che fa solo piccoli interessi di bottegucce, reti, clientele, cerchi magici. Tutto già visto e sperimentato. Occorre un’amministrazione che guardi in largo, che conosca la macchina burocratica e non si lasci influenzare dalle beghe e dai pasticci dei soliti manovratori di palazzo, che possa intraprendere una azione coraggiosa e di vasta portata. Che non sia la ripetizione vecchia di ciò che fino ad oggi vi è stato».
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