Sicurezza
Imputati stranieri, scoppia il caso delle traduzioni
Imputati in aula della Germania e scoppia il “caso” traduttori. Perché le testimonianze degli ingegneri in un processo inevitabilmente tecnico sono di per sé dense di termini tecnici, ma anche di...
Imputati in aula della Germania e scoppia il “caso” traduttori. Perché le testimonianze degli ingegneri in un processo inevitabilmente tecnico sono di per sé dense di termini tecnici, ma anche di formule matematiche e fisiche per tradurre le quali le competenze necessarie vanno ben oltre quelle del migliore traduttore che un Tribunale possa mettere in campo.
Ieri mattina, dunque, l’udienza si è avviata tra mille inciampi, dovute proprio alla necessità di prendere le misure alle esigenze di traduzione.
Gerardo Boragine, presidente del Collegio (affiancato dai colleghi Nidia Genovese e Valeria Marino), si è fatto carico della questione affrontandola con i legali degli imputati stranieri e impegnandosi a richiedere gli ausili tecnici indispensabili. Senza traduzione simultanea, infatti, in presenza di più imputati non italiani, le udienze diventano insostenibili. (d.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google