Il dolore
È grave in ospedale per l’influenza suina
Le analisi hanno accertato che l’operaio quarantenne ricoverato a Cisanello è stato colpito dal virus H1N1
PIETRASANTA. È stata l'influenza suina a ridurre in gravissime condizioni l'operaio quarantenne di Pietrasanta che da domenica sera è ricoverato nel reparto di rianimazione del dipartimento cardiotoracico dell’ospedale Cisanello. Lo hanno stabilito le analisi svolte dal policlinico pisano. Il quadro clinico dell’operaio è ancora molto critico, anche se ieri, come peraltro il giorno precedente, è stato riscontrato un lieve ulteriore miglioramento.
La prognosi resta comunque riservata, la respirazione è sempre insufficiente, il paziente continua ad essere ventilato meccanicamente.
L’uomo - di cui non pubblichiamo il nome per una questione di privacy - si era sentito male la scorsa settimana, accusando una febbre molto alta a cui è seguita una broncopolmonite che lo ha ridotto in condizioni tali da dover prima essere ricoverato all'ospedale Versilia e poi trasferito d'urgenza a Pisa.
Il sospetto che tutto potesse essere conseguenza di un’influenza trascurata era emerso fin da subito. Ma è stato necessario attendere gli esami dei medici di Cisanello per poter confermare che effettivamente si trattava del virus H1N1, quello appunto che viene comunemente associato all’influenza suina.
Inevitabile collegare questo caso a quelli dei due anziani di Valdicastello morti il mese scorso a seguito di un attacco influenzale. Lamberto Fruzzetti, 66 anni, e Adriano Pieri, 67 anni, si trovavano in condizioni fisiche molto differenti quando hanno contratto il virus. Ma entrambi, come detto, sono deceduti dopo avere manifestato febbre alta e i sintomi tipici dell’influenza.
Nella vicina Massa Carrara, poi, sono già cinque i casi registrati, uno dei quali - un paziente di ottantadue anni - mortale. L’allerta dunque è alta, anche se – come spiega nell’intervista qui a fianco il responsabile del dipartimento di emergenza urgenza e del reparto di rianimazione dell’azienda sanitaria apuana Alberto Baratta - sarebbe assurdo creare allarmismi, anche perché si tratta di una serie di casi tutti molto differenti l’uno dall’altro e accompagnati da concause importanti.
Resta il fatto che stavolta a finire ricoverato in rianimazione all’ospedale di Pisa è un uomo giovane, neppure quarantenne, che non aveva alcun problema particolare di salute. Non si era vaccinato, ovviamente, e forse aveva trascurato i primi sintomi influenzali.
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