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Versilia

Il Triangolino recuperi la vecchia banchina

Il Triangolino recuperi la vecchia banchina

È la proposta contenuta nei progetti di Navigo per assicurare il futuro della Viareggio Porto

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VIAREGGIO. Il Triangolino può essere messo a reddito subito, senza fare i lavori previsti dal Piano regolatore portuale, ma solo utilizzando la vecchia banchina che è rimasta sotto la sabbia da vent’anni a questa parte. È la tesi che il consorzio “Navigo” ha presentato da qualche tempo, ritenendo che si possa procedure subito in questo senso nel mentre si attende il nuovo Piano regolatore portuale. A proposito del quale Navigo ha presentato all’Autorità portuale le proprie dettagliate osservazioni relativi allo sviluppo dell’intera Darsena.

La Viareggio Porto, società oggi interamente del Comune, con la sua attività di diporto - questa la valutazione che intuisce dalle carte di Navigo - regge. A patto di buttarsi sulle barche grandi, che significa dai ventiquattro-trenta metri in su. Che possono trovare al Triangolino anche il luogo ideale per le attività di refitting da effettuare a terra con il minimo di intervento strutturale necessario per rendere agibile e sicura l’area.

Resta da capire se si vuglia agire subito, o se si attenda ancora, oggi che la Viareggio Porto è avviata al fallimento, a meno che il liquidatore Ventura ed il commissario Romeo non trovino un partner pubblico disposto a salvare la società. Perché per un accordo con un soggetto privato, invece - quale che sia l’operazione - è necessario mettere in piedi una gara, svilupparla e aggiudicarla. Operazione tutta a carico dell’Ente pubblico che oggi può contare esclusivamente su due dirigenti. E l’udienza fallimentare è fissata per il prossimo 21 aprile...(d.f.)

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