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I genitori di Matteo: la statua tornerà

I genitori di Matteo: la statua tornerà

Lirio e Gloria: «La città si è stretta attorno a noi, chi ci oltraggia non l’avrà vinta»

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VIAREGGIO. Il gesto vile di uno sconsiderato, che ha rotto la statua in ricordo di Matteo Valenti realizzata da Libero Maggini - era stata collocata il 12 novembre scorso sulla banchina di fronte il Museo della Marineria in Darsena - ha avuto almeno un effetto positivo. La città si è stretta attorno ai genitori Lirio e Gloria e al fratello Giacomo, mostrando l’affetto di sempre per il giovane di 23 anni morto sul lavoro. «La statua - dice Lirio Valenti - l’abbiamo rimossa insieme agli amici di Matteo, per poterla riparare. In questi giorni siamo stati invasi da messaggi di affetto e solidarietà di tante persone. Sento dire spesso brutte parole su Viareggio, invece i viareggini sono persone splendide con un cuore grande. L’autore del gesto probabilmente non sa neppure chi fosse Matteo, chissà cosa ha voluto dimostrare. La statua tornerà al suo posto, e vedremo di aggiungere un materiale più resistente, in modo che se qualcuno proverà a danneggiarla, rischierà di farsi male».

Gloria Puccetti, la mamma di Matteo, si unisce ai ringraziamenti del marito per tutti coloro che hanno testimoniato la vicinanza alla loro famiglia. «Libero Maggini, l’autore della statua - dice - è a Milano: appena tornerà riparerà la statua per poterla rimettere al suo posto. Ormai è diventata parte della nostra città anche se è da novembre che è stata collocata sulla banchina». Lirio, tutte le mattine prima di andare a lavorare passa dove c’era la statua. «A volte osservo persone che leggono quello che c’è scritto sulla targa, magari senza sapere chi fosse Matteo e rimangono a meditare. Questi gesti sono davvero belli. La statua la sistemeremo quanto prima, perché non vogliamo certo darla vinta a chi ha voluto rendersi protagonista del gesto vile».

In queste ore su Facebook si è aperta una discussione: ci sono coloro che non vogliono che si generalizzi, pensando che tutti i giovani siano senza un cuore. C’è chi sostiene, invece, che ci sono giovani che hanno un cuore, un cervello e che si comportano bene. Chi ha compiuto quel gesto vile, sono una piccola fetta, e niente più.

Roy Lepore

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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