Proteste
Favilla diffidato: «Non parli più di noi»
VIAREGGIO. Diffida legale del sindacato balneare Sib a Emiliano Favilla, uno dei leader del Comitato salvataggio imprese che porta avanti la battaglia contro le aste delle spiagge. A darne notizia è...
VIAREGGIO. Diffida legale del sindacato balneare Sib a Emiliano Favilla, uno dei leader del Comitato salvataggio imprese che porta avanti la battaglia contro le aste delle spiagge.
A darne notizia è lo stesso Favilla, che ha pubblicato anche la lettera recapitatagli dal Sib. Missiva dove lo si invita a evitare «ulteriori iniziative volte a screditare pubblicamente l’immagine e il buon nome del sindacato. Il Sindacato italiano balneari non tollererà altri atteggiamenti denigratori», aggiungendo che, nel caso, si tutelerà dal punto di vista giudiziario.
«Stamani (ieri, ndr) c’era posta per me - ha scritto, ironicamente, lo stesso Favilla - Il postino mi ha suonato il campanello per avvisarmi che avevo posta da controfirmare. Una raccomandata, inviatami dall’avvocato Marco Serra per mandato ricevuto dal Sib e per esso dal suo presidente pro tempore Riccardo Borgo. Il fatto si commenta da solo. Al momento mi limito a dire che quando non si hanno argomenti da usare si passa alle minacce per tappare la bocca. Caro Riccardo Borgo - conclude Favilla - è un giochino che non credo funzioni. Comunque ti mando tanti saluti, a presto».
Che tra Favilla e Borgo, ma in generale tra Favilla e le associazioni sindacali dei balneari, non corra buon sangue è noto. Che le sue bordate contro l’immobilismo dei rappresentanti ufficiali dei concessionari abbiano più volte fatto infuriare i destinatari degli strali, lo è altrettanto. Certo che questa diffida scava ancora di più il fossato tra due fronti interni alla categoria: quello che ritiene, ormai, inevitabili le aste e quindi lavora per una transizione “morbida” verso il nuovo sistema di assegnazione delle concessioni demaniali marittime, e chi invece rifiuta qualsiasi modifica dell’esistente, chiedendo a gran voce il ritorno all’antico. Prospettiva, quest’ultima, non semplice, considerato che anche il governo Renzi ha fatto presente come sia necessario applicare la direttiva Bolkestein. Comunque, questa guerra tra balneari rappresenta una debolezza che nella battaglia anti-Bolkestein rischia di essere decisiva. (m.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google