Gioco
Cavirani: fondere le Fondazioni della Versilia
SERAVEZZA. Sì alla collaborazione tra Terre Medicee e Versilia, sì a un unico cartellone di eventi. Ma non basta: per risparmiare e per realizzare sinergie stabili occorre la fusione delle tre...
SERAVEZZA. Sì alla collaborazione tra Terre Medicee e Versilia, sì a un unico cartellone di eventi. Ma non basta: per risparmiare e per realizzare sinergie stabili occorre la fusione delle tre Fondazioni dei comuni della Versilia storica, Versiliana (Pietrasanta), Villa Bertelli (Forte dei Marmi) e Terre Medicee (Seravezza). Così Riccardo Cavirani, consigliere di opposizione a Seravezza, sintetizza la sua posizione: «Inutile avere tre piccole fondazioni quando invece dovremmo puntare sulla comprensorialità dando vita ad un’unica grande proposta culturale che abbracci tutta la Versilia storica e possa contribuire a rilanciare il turismo e a farci primeggiare nel panorama nazionale. Le risorse risparmiate, a livello di gestione, servirebbero, per lo meno nel nostro comune, a rimpinguare sociale e settore lavori pubblici».
Cavirani torna anche su quelle che definisce alcune carenze della gestione della Fondazione Terre Medicee. «A nostro avviso è necessario passare ad una più approfondita azione di controllo: abbiamo infatti protocollato in questi giorni la richiesta di avere tutti gli incartamenti relativi allo stato finanziario della fondazione Terre Medicee visto che nell'ultimo bilancio comunale la maggioranza ha omesso ogni riferimento alla situazione contabile dell'ente. Il percorso dell'opposizione in questi anni è stato quello di chiedere maggiore chiarezza sulla gestione della fondazione, viste le decine di migliaia di euro trasferitele dal Comune, nonostante spesso si sia incontrato un certo lassismo. La gestione, soprattutto nei primi anni di nascita dell'ente, non è infatti stata oculata: basta pensare al buco di quasi 180 mila euro riparato grazie alla donazione della statua Psiche. Nel consiglio di amministrazione ci vorrebbe un membro di minoranza (ovviamente non retribuito) che avrebbe il ruolo di garante della trasparenza».
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