Sicurezza
Ancora grave il quarantenne ricoverato a Cisanello
PIETRASANTA. Restano gravi, anche se stabili, le condizioni di salute del 40enne pietrasantino ricoverato, da domenica scorsa, in prognosi riservata nel reparto cardiotoracico dell’ospedale Cisanello...
PIETRASANTA. Restano gravi, anche se stabili, le condizioni di salute del 40enne pietrasantino ricoverato, da domenica scorsa, in prognosi riservata nel reparto cardiotoracico dell’ospedale Cisanello di Pisa. Ricovero successivo ad un perdurante stato febbrile sfociato in problemi respiratori che hanno obbligato i medici del nosocomio pisano ad aiutare il giovane con una ventilazione artificiale.
La notizia del ricovero ha ovviamente creato apprensione in città: vuoi per il fatto che il quarantenne è molto conosciuto, così come la sua famiglia, vuoi ancora perché molti si sono posti la domanda se la sospetta bronco-polmonite fosse conseguenza di una forte influenza, inizialmente trascurata. Domande a cui oggi non può essere data alcuna risposta in quanto gli esami clinici, al momento in corso, non consentono di fare una diagnosi certa. Da qui la prudenza del caso.
Improprio, quindi, in questa fase, parlare di influenza o di altri fattori scatenanti, così come risulta complicato stabilire se, una volta comparsa la febbre, sono state adottate tutte le precauzioni necessarie e dovute.
Il fatto certo è che quando il giovane pietrasantino è stato trasportato d'urgenza a Pisa, le sue condizioni erano già gravi. In questo momento, ciò più che conta, è che il quaranenne riesca a superare i seri problemi respiratori: la terapia scelta dai medici dell’ospedale di Pisa ha portato, stando a quanto viene riferito, ad un lievissimo miglioramento, ma le condizioni generali, come detto, restano decisamente gravi ed è quindi impossibile, per gli stessi medici, sbilanciarsi o peggio ancora provare ad azzardare prognosi.
Non resta, quindi, che attendere le prossime ore così come stanno facendo i tanti amici di un giovane particolarmente benvoluto dalla comunità versiliese che si è stretta, fin dai giorni del ricovero, intorno ai familiari. (l.b.)
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