Il Tirreno

Versilia

Sos dai malati di tumore «Oncologia non si tocca»

di Matteo Tuccini
Sos dai malati di tumore «Oncologia non si tocca»

I tagli all’ospedale Versilia preoccupano i pazienti seguiti dai medici e i familiari «Se si riduce il personale si fa un torto a chi soffre e a chi lavora per aiutarlo»

2 MINUTI DI LETTURA





CAMAIORE. Nessuno tocchi il reparto di oncologia. In una lettera i pazienti e i loro familiari si dicono preoccupati che i tagli all’ospedale possano mettere in crisi anche questa branca delicatissima della sanità, che in Versilia tocca ancora di più le corde delle persone, visto il triste record registrato per anni sulla mortalità da tumore. Una lettera che è stata scritta, in particolare, dopo l’addio di una dottoressa che ha concluso il proprio periodo di lavoro a termine in oncologia.

«Il 2015 si prospetta un anno durissimo per la sanità versiliese, leggemmo sul Tirreno qualche giorno fa - inizia la lettera - ma le persone malate, e i familiari con loro, attraversano continuamente tanti, troppi giorni durissimi; di sofferenza tutti ne parlano, di sanità poi sono piene le pagine dei giornali, ma molto poco si fa. Ci vuole molto coraggio per vivere con la sofferenza e molto più coraggio per chi vive a contatto con una persona che soffre, soprattutto se lo Stato cieco e sordo cerca di convincere il proprio popolo che l’unica cosa da fare per fronteggiare la crisi sia tagliare sulla sanità».

«Queste nostre parole - prosegue la lettera - sono rivolte a voi, responsabili della decisione di far vivere i vari reparti dell’ospedale Versilia con personale ridotto all'osso: nel reparto di oncologia, con il quale ahimè abbiamo a che fare da diverso tempo ormai, ogni giorno entrano 3 - 4 casi nuovi, ma il personale invece di essere pesantemente rinforzato viene decurtato, creando così enormi disagi che si ripercuotono in egual misura sul personale medico-infermieristico, costretto a fare salti mortali, e sui pazienti che si ritrovano a subire questa situazione. Il potenziamento di questo reparto è una priorità assoluta, e tutti noi cittadini come voi che state ai vertici, dobbiamo lottare sia per un miglior funzionamento del reparto per essere più vicini a chi vive momenti difficili, sia per permettere ai bravi operatori di lavorare nelle migliori condizioni, aspetto questo che conseguentemente viene meno se si decide di non intervenire in tal senso. Quando si parla della vita di un malato, non si può guardare un bilancio. Servono più medici e maggiore personale sanitario per garantire un migliore accesso alle cure: loro non devono mai mancare».

«Potenziare il reparto di oncologia dell’ospedale Versilia - conclude la lettera - è giusto. Punto. Ed occuparsene dovrebbe rappresentare il primo obiettivo da raggiungere da Voi che amministrate la salute di noi cittadini. Cari dirigenti, lottate con i malati, lottate per loro; ragionate con la vostra testa e usate il vostro cuore».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web