Marcucci: così ho salvato la mia enoteca
Dopo l’accordo con la Diocesi di Pisa ringrazia chi lo ha aiutato a chiudere la controversia
PIETRASANTA. L’Enoteca Marcucci non lascia Pietrasanta. «Abbiamo raggiunto un accordo con la Diocesi di Pisa: l’Enoteca è salva per la soddisfazione di tutte le parti in causa. Sono molto contento». Parole di Michele Marcucci, patron della storica cantina-gastronomica da anni riferimento della Cenatown pietrasantina. In sostanza Marcucci e il gruppo Impresa Pizzarotti hanno acquisito dalla Curia, con atto formalizzato nella giornata di ieri, i locali, piano terra e primo piano, dell’immobile di via Garibaldi. Piani che avranno, ovviamente, diversa destinazione: quelli di competenza di Marcucci saranno utilizzati per sviluppare l’attività già presente , mentre i vani di proprietà di Pizzarotti avranno uso abitativo.
«Con questo accordo – precisa Marcucci – si chiude una controversia andata avanti per diversi anni – con sfratto esecutivo risalente al 31 marzo scorso, ndr – e colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno permesso il protrarsi di un’esperienza, umana ed imprenditoriale, quale è l’Enoteca. Mi riferisco all’amico Paolo Pizzarotti, al suo referente Aldo Buttini, a Don Barsotti e ai geometri Macchiarini e Saviozzi, oltre all’amministrazione comunale. Adesso è tempo di mettersi al lavoro: amplieremo la cantina e sarà valorizzata, con adeguate migliorie, la cucina. Un’intesa che ci permette, fra l'altro, di mantenere, ed in vista della stagione di incrementare, i posti di lavoro». Il ricavato dell'operazione – l’importo della doppia acquisizione non è stato precisato, ndr - servirà in buona parte“ a finanziare - si legge in una nota della Curia - l'opera diocesana dell'ostello della gioventù San Giovanni Paolo II di Calambrone».(l.b.)
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