Il Tirreno

Versilia

Gravissimo quarantenne dopo giorni di febbre alta

di Luca Basile
Gravissimo quarantenne dopo giorni di febbre alta

Ricoverato d’urgenza all’ospedale di Pisa per insufficienza respiratoria: potrebbe essere conseguenza dell'influenza trascurata

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PIETRASANTA. Prima la febbre alta poi i problemi respiratori e il conseguente ricovero, d’urgenza, all’ospedale Cisanello di Pisa dove i medici hanno disposto, dopo i primi controlli, la prognosi riservata. Sono momenti di forte preoccupazione quelli vissuti dai familiari di un quarantenne pietrasantino che da domenica scorsa si trova nel reparto cardiotoracico del nosocomio pisano.

A scatenare la sospetta polmonite – i sanitari non si sbilanciano al momento in alcuna diagnosi - potrebbe essere stata una forte influenza trascurata: gli accertamenti sono infatti in corso ed è quindi un azzardo ipotizzare cosa abbia innescato la grave insufficienza respiratoria dell’operaio pietrasantino.

Sta di fatto che le sue condizioni sono apparse subito gravi ai medici che hanno deciso di aiutarlo a respirare con una ventilazione artificiale con la speranza di individuare nel frattempo la terapia più idonea per superare una fase, come quella attuale, che si presenta particolarmente critica.

La notizia del ricovero dell’uomo – di cui per ovvi motivi non pubblichiamo il nome – è diventata di pubblico dominio nel pomeriggio di ieri, vuoi per il fatto che il quarantenne è particolarmente conosciuto in città e vuoi perché qualcuno ha cominciato a collegare questo ultimo caso ai due precedenti avvenuti a Valdicastello.

Come si ricorderà nella frazione collinare, nel mese di gennaio, due persone, Lamberto Fruzzetti, 66 anni e Adriano Pieri, 67 anni, non ce l’avevano fatta a superare i postumi di una grave forma influenzale: in realtà anche questi due decessi presentavano situazioni differenti fra loro, sia per la storia clinica di ognuno e sia, ancora, per le patologie riscontrate dai medici.

Ecco perché prima di fare collegamenti o ingenerare ingiustificati allarmismi, come molti in città già stanno facendo, è doveroso attendere gli esiti degli esami e la conseguente diagnosi dei medici.

Resta, però, sullo sfondo, il fatto che un uomo tutt’altro che anziano sta combattendo la sua battaglia più difficile supportato dall’affetto della famiglia e degli amici.

 

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