Sicurezza
Bertoni non corre e i Cinque stelle perdono Trinchese
Tra i nomi possibili per la candidatura a sindaco c’è quello del giovane Alessandro Maggi, figlio del porto
VIAREGGIO. Fuori Max Bertoni, che ha annunciato di non ricandidarsi a sindaco, e Alfredo Trinchese che ha lasciato da due settimane il Movimento Cinque stelle; dentro Alessandro Maggi, uno dei giovanissimi sui quali Bertoni ed i suoi punterebbero per la corsa al Municipio. Le novità non mancano in casa Cinque stelle che domani si riunisce in un’assemblea «riservata ai soli attivisti di Viareggio e Versilia», come comunicato nella pagina Facebook del Movimento. Bertoni, che del gruppo di consiglieri comunali (tre) entrati in Municipio con quelle amministrative 2013 che sembrano lontane anni luce è stato capogruppo, conferma - ancora tramite Facebook - che non sarà il candidato sindaco dei Cinque stelle. In uno sfogo di ieri pomeriggio, alla notizia della statua dedicata a Matteo Valenti, morto sul lavoro, che è stata decapitata, Bertoni scrive: «Questa città, questa gente non si meritano niente...». L’epiteto per descrivere città e gente inizia per “m” e finisce per “a”.
Dal canto suo, Alfredo Trinchese, che del Movimento è stato consigliere comunale, spiega: «Da novembre dello scorso anno ho iniziato a chiedere che l’aspetto peculiare del candidato dei Cinque stelle fosse la competenza, Mi sono sentito rispondere “tanto c’è una squadra!”... Ma non è mica una partita di calcio: sono elezioni...Ed io credo che se il Movimento fosse partito a dicembre con un proprio candidato, oggi sarebbe avanti a tutti per come stanno messe le cose».
Chi sarà il candidato dei Cinque stelle ancora non è noto. Ma si fanno i nomi di alcuni giovani anche molto noti come quello di Alessandro Maggi, figlio dei broker che hanno fatto un pezzo di storia del porto di Viareggio con la gestione della banchina Fucile. Nei mesi scorsi Alessandro Maggi si è fatto notare per alcuni interventi sui temi relativi allo sviluppo della Darsena in più di una occasione pubblica.
È probabile che l’appuntamento di domani sera serva a mettere qualche punto fermo anche in materia di metodo per la scelta del candidato, che è uno dei punti di forza del Movimento fin dalla sua nascita.
Intanto Trinchese, che al Movimento aveva fatto «richieste precise per quanto riguarda la corsa a consigliere comunale», si sta guardando intorno: «Mettermi al servizio della città mi piace e sto valutando se possa esservi o meno un’altra occasione per me. Sinceramente dico che vedrò...».
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