Un perizoma viola per rispondere al “caso culottes”
Eros al Carnevale: un gustoso siparietto in tribuna d’onore fra i figuranti dei fratelli Cinquini e il direttore del Tirreno
VIAREGGIO. Il “caso culottes” approda in Parlamento. Anzi no, sulle tribune d'onore del Carnevale di Viareggio. Già, perché ieri pomeriggio la querelle sui mutandoni “imposti” alle troppo generose ballerine bavaresi che ballano tutte le domeniche sulle botti di birra del carro della Merkel – e che Il Tirreno ha raccontato nelle proprie pagine sull'edizione di martedì grasso – ha avuto un gustoso siparietto proprio sulle gradinate di piazza Mazzini. Con i fratelli Umberto e Stefano Cinquini che hanno inviato alcuni loro figuranti in tribuna d’onore per consegnare al direttore del Tirreno Omar Monestier – ieri fra i giurati del quarto corso – un ridottissimo perizoma color viola (un velato riferimento alla squadra del cuore di Umberto?).
Per chi non avesse seguito la vicenda dall'inizio vale forse la pena di fare un piccolo passo indietro. Ovvero al primo corso mascherato, quando le ballerine bavaresi con gonnellino svolazzante azzurro hanno fatto la loro prima uscita sui viali a mare. L'abbigliamento intimo scelto da alcune di loro (perizoma, tanga ed altre variazioni sul tema) aveva regalato al pubblico sottostante generosissime visioni del “lato b”. Calamitando l'attenzione degli spettatori, soprattutto quelli maschili, piacevolmente sorpresi da quelle gioconde, inattese immagini. Immagini per altro più che in tema con le molteplici allusioni sessuali del carro che - fra eurospermatozoi, bandiere a forma di profilattico, parti in diretta, colonne sonore che inneggiano alla fertilità - gioca molto sull'erotismo.
Quelle mutandine, però, sono risultate davvero troppo micro per le mogli di qualche figurante dello stesso carro. E così lo staff dei fratelli Cinquini - forse preoccupato che parte del pubblico potesse non gradire, forse temendo che il carro potesse passare in secondo piano rispetto alle curve delle belle ballerine bavaresi – ha deciso di correre rapidamente ai ripari. E a partire dal secondo corso mascherato ha “imposto” alle pin un in salsa germanica di indossare sotto il gonnellino di raso delle culottes (o, in alternativa, degli short) che non facessero vedere più del necessario.
Ieri pomeriggio la seconda (ed ultima?) puntata del caso. Con la consegna al direttore del Tirreno del perizoma viola, quasi a voler lanciare una sorta di guanto di sfida sul tema dell’erotismo. Con tante risate da parte di tutti. Evviva il Carnevale...
@ClaVecoli
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