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Omicidio Iacconi, il magistrato interroga i minorenni finiti in carcere
Viareggio: la Procura dei minori a colloquio con i due giovani ritenuti i veri responsabili del pestaggio del trentaquattrenne di Piano di Mommio. Intanto si attende la risposta del tribunale del Riesame sull'eventuale arresto degli indagati
VIAREGGIO. Lunedì 9 alle 10,30 i due diciassettenni arrestati per l’omicidio di Manuele Iacconi, il trentaquattrenne di Piano di Mommio pestato a sangue nella notte di Halloween, vengono interrogati a Firenze dal pm del tribunale dei minori Benedetta Parducci.
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Un doppio interrogatorio importante, in cui il magistrato che - assieme alla collega della Procura di Lucca Sara Polino - sta seguendo l’inchiesta tornerà a parlare con i due ragazzi. Che, secondo la ricostruzione dell'accusa, sono i responsabili dell’aggressione che ha ucciso Iacconi e ferito gravemente il suo amico Matteo Lasurdi.
L’interrogatorio viene eseguito negli uffici della Procura dei minori: i due ragazzi arriveranno dalle carceri dove sono attualmente reclusi (uno a Roma e uno a Torino). La posizione più grave, con l’accusa di omicidio, è quella del ragazzo che avrebbe massacrato a colpi di casco Iacconi. Pare infierendo su una vittima già a terra. Il giovane è difeso dagli avvocati Giacomo Ciardelli e Valentina Tognocchi.
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L’altro avrebbe colpito Lasurdi, che se l’è cavata anche se dopo un lungo percorso in ospedale, e per questo deve rispondere di tentato omicidio. A tutelarlo gli avvocati Giorgio Nicoletti e Paola Memmola.
L’interrogatorio dovrà servire a chiarire i punti oscuri che sono rimasti; da parte dei due giovani sembra essere confermata la disponibilità a collaborare con gli inquirenti.
Lunedì 9 potrebbe essere anche la giornata decisiva per la risposta del tribunale del Riesame sulla richiesta di arresto, fatta dal pm Polino, per il 19enne Federico Bianchi e il 18enne Alessio Fialdini, indagati per il delitto. I giudici, comunque, hanno preso tempo fino a mercoledì per decidere.
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