Il Tirreno

Versilia

Ferme le coop per la prima casa

di Corrado Benzio

Ghiselli attacca Tonini e Popper: oneri più cari che per una villa. Intanto i russi ne trattano altre due

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di Corrado Benzio

FORTE DEI MARMI

. La prima casa a Forte sarà un’utopia se il Comune fa pagare più di una villa. Lo sostiene l’architetto Enrico Ghiselli, esponente del forum permanente du Forte, decisamente indignato per la nascita di una minicommissione ad hoc per il controllo del piano.

«È veramente sorprendente – scrive Ghisselli –leggere che l’amministrazione comunale nomina un “gruppo di lavoro” all'interno della commissione urbanistica per “capire” come mai nessun intervento di costruzione di Prime Case in Cooperativa previsto dal Piano Complesso d'Intervento, sia ancora partito. Definisco “sorprendente” perché le problematiche (quelle serie) per le quali le Cooperative non partono sono da tempo a conoscenza della amministrazione comunale, la quale è stata ripetutamente informata in dettaglio da alcuni operatori ed anche dal sottoscritto, sia verbalmente che per iscritto. E tali informazioni sono sicuramente a disposizione del Presidente Tonini e dell'avvocato James Popper il quale oltretutto risulta seguire (con molta attenzione) una cooperativa».

Ghiselli spiega i motivi della mancata partenza dei lavori. «I problemi si riassumono in parte dal fatto che l'Ufficio Edilizia ha frapposto una serie di richieste decisamente “incomprensibili” (vedasi intervento per tre villette in via Michelangelo), ed in parte dal fatto che (laddove si prevedono interventi in aree vergini), l'importo delle opere di urbanizzazione (che per scelta del Comune debbono essere realizzate direttamente dagli operatori) supera di gran lunga le tariffe che verrebbero applicate normalmente per la costruzione di ville, con la conseguenza che per realizzare una prima casa in cooperativa (che giustamente non può essere venduta prima di venti anni) si arriva a dover pagare (per le urbanizzazioni) molto di più di quanto paga una società immobiliare che va a realizzare una villa da vendere (e di questa cosa sono sempre stati informati l'assessore, il sindaco e gli uffici ma niente è stato fatto). Quindi a che serve il Gruppo di Lavoro? Più che dettata dalla necessità di “capire” quale sia la situazione, questa notizia sembra essere motivata dalla volontà di notificare ai cittadini la compartecipazione alla maggioranza amministrativa da parte di Popper; ma essendo lo stesso “impegnato a seguire” una cooperativa edilizia mi pare decisamente “inopportuno” che lo stesso faccia parte di un gruppo di lavoro che deve analizzare tale problema (anche in commissione urbanistica). Invece che fare gruppi di lavoro, l’amministrazione comunale potrebbe convocare un tavolo con gli operatori aperto a quei cittadini bisognosi di “prima casa” per definire assieme eventuali “correttivi” o “aggiustamenti procedurali” atti a far partire finalmente la costruzione delle prime case».

La vicenda delle prime case da costruire in cooperativa colpisce molti cittadini. Intanto due importanti russi stanno trattando a Forte due ville da 5 milioni cadauna. Non c’è Ucraina che tenga: Forte – checché ne pensino i soloni locali – tira ancora.

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