Lutto
Depurazione alle Cervaiole sulle acque di cava
SERAVEZZA. Sulle Cervaiole sarà installato il primo impianto di depurazione delle acque di prima pioggia. L’Henraux Spa investirà su questo pionieristico sistema adottandolo sui siti di cava dell’Alti...
SERAVEZZA. Sulle Cervaiole sarà installato il primo impianto di depurazione delle acque di prima pioggia. L’Henraux Spa investirà su questo pionieristico sistema adottandolo sui siti di cava dell’Altissimo. Con questa innovazione, le acque del Canale del Giardino - che si immettono nel Vezza e diventano il fiume Versilia - non dovrebbero più tingersi di bianco. La depurazione delle acque di prima pioggia non è una novità. Le industrie nei cui piazzali finiscono i residui di lavorazione devono avere questo sistema di raccolta e filtraggio delle acque piovane. In pianura è d’obbligo per legge. Ma Henraux Spa sarà la prima azienda – almeno in Versilia - che applicherà questo metodo anche sui piazzali di cava. Dove senz’altro ci saranno maggiori difficoltà di raccolta delle acque piovane. «Se non raccolta – spiega il sindaco Ettore Neri – l’acqua piovana porta con sé i residui di fango nel ravaneto, e alla lunga si crea l’imbiancamento delle acque». Una specie di marmettola, ma non proprio. Infatti Henraux su questo aspetto è a norma. Sulle Cervaiole, come sulle altre cave, attualmente esiste un sistema a circuito chiuso delle acque che servono per tagliare, con seghe e fili diamantati, le bancate di marmo. I liquidi della lavorazione vengono raccolti in dei silos, decantati, e infine i trattati con le filtropresse. La marmettola che se ne ricava viene portata a valle.Henraux ha intenzione di mettere in atto lo stesso procedimento per le acque di prima pioggia, che lavano i piazzali di cava. E – va detto – che questa soluzione porterà senz’altro dei benefici per l’ambiente in generale, e peri il fiume in particolare. Che è il Versilia. Per adesso il progetto è sulla carta, e l’azienda l’ha reso noto all’amministrazione di Seravezza. «Da tempo Henraux non scarica più l’acqua di lavorazione nel ravaneto – prosegue Neri - ma il Canale del Giardino continuava a diventare bianco. Ci si è resi conto che derivava dalla pioggia che lavava il piazzale» Più volte la Polizia Municipale ha effettuato dei controlli sulla cava. Allertata dai cittadini, che vedendo le condizioni del fiume continuavano ad avere dubbi sul fatto che Henraux scaricasse i fanghi della lavorazione nel ravaneto. «Henraux adotterà un sistema innovativo – commenta Ettore Neri – perché su cava non è mai stato fatto da nessun’altro».
Tiziano Baldi Galleni
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