La manifestazione
Dal Pd coro di no al candidato Poletti
Riunione tra i big del partito per valutare la proposta che non sta raccogliendo il favore ipotizzato
VIAREGGIO. Lui, aspirante candidato sindaco, telefona chiedendo una firma in calce ad un documento che lo sostenga; l’altro, ex amministratore di lunga navigazione, telefona per riunire «i maggiorenti del partito» e arrivare ad un documento che contesti nome e metodo. Protagonisti e interpreti Luca Poletti e Fabrizio Manfredi. Il presidente di Cna provincia sta incassando più no che sì. Mentre il presidente del Parco naturale la riunione l’ha fissata e tenuta ieri sera. Subito dopo quella che Dati ha tenuto giovedì sera con i coordinatori dei forum tematici da lui voluti (e organizzati dalla moglie di Poletti, braccio destro di Dati nell’avventura di commissario del Pd viareggino) e dal gruppo di “saggi” che lo affianca. Molte le voci di dissenso che Dati ha raccolto anche in quella che proprio una passeggiata non è stata.
Che della scelta fatta da Dati il Partito democratico di Viareggio contesti il metodo, ormai è chiaro. Gli altri argomenti che vengono portati a sfavore dell’ipotesi appoggio del Pd a Poletti candidato “civico” sono quelli della dignità del partito di Viareggio che non si merita - così si racconta - «una decisione presa da due di Lucca e uno di Massarosa». Dove i lucchesi sono il presidente della Provincia Stefano Baccelli ed il senatore Pd Andrea Marcucci.
Ma alla domanda se il no a Poletti che la riunione convocata per ieri sera era pronta a far risuonate sia dovuto a divergenze politiche o al misurarsi su quanto Poletti sindaco potrebbe garantire a questa e a quella “corrente” del Pd commissariato, la risposta che rimbalza da ogni interlocutore è «cinquanta e cinquanta».
Sul tavolo di Dati c’è ancora la richiesta delle primarie formulata da Giannerini sostenitore dell’ex sindaco Betti che ha tutta l’intenzione di candidarsi e di farlo per il Pd, nonostante il no ribadito da Dati che ha più volte invitato a mettere da parte i personalismi.
Intanto, gli altri partiti della ex coalizione Betti stanno a guardare. L’ex assessore e consigliera provinciale della Federazione della sinistra (e non di Sel), Isaliana Lazzerini commenta: «Meglio soli che con un candidato per forza...Soprattutto dopo quello che è accaduto: uno si dà da fare e dopo pochi mesi poi crolla tutto...». Lazzerini e l’unica voce della politica viareggina che dichiara pubblicamente quanto va covando sotto le ceneri: «Poletti non è neppure viareggino...Ma che dobbiamo essere “appaltati” da tutte le parti?!».
La lunga marcia di Poletti verso piazza Nieri e Paolini pare partita con il piede sbagliato e forse anche senza scarpe. Ma Dati e il segretario regionale del Pd, Dario Parrini, potrebbero aver fornito il presidente della Cna provincia di un valido corredo nunziale al momento di mandarlo “sposo” alla città nel disastro che la stessa vive. Un corredo che si spera sia stato dotato anche della capacità di affrontare l’inevitabile passaggio sulle responsabilità contabili, civili e penali del disastro stesso.
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