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Versilia

Contaminata dal tallio nessuno sa spiegare perché

Contaminata dal tallio nessuno sa spiegare perché

Comune, Asl e Gaia ribadiscono che i controlli al Pollino non hanno rilevato valori anomali. Lombardi: «Non voglio minimizzare ma niente allarmismi»

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PIETRASANTA. Un mistero. Che, in quanto tale, oggi non ha risposta. Le parole di Iuna Antonelli rilasciate nella giornata di ieri a Il Tirreno («abito al Pollino e nonostante sia fuori dalla cosiddetta zona rossa ho valori di tallio nel mio organismo ben oltre la soglia minima di esposizione») fanno clamore e lasciano in scia preoccupazione ma anche cautela, dubbi e, appunto, l’impossibilità di fare chiarezza. «Una volta che la signora ci ha informato dei valori degli esami sui suoi capelli, abbiamo chiesto a Gaia di controllare i parametri nell’utenza idrica domestica in questione. Controlli che hanno evidenziato esiti nella norma. Questi sono i fatti – spiega il sindaco Domenico Lombardi - entrare invece nel merito della problematica denunciata è complicato: dire cosa ha provocato l’eccedenza di tallio nell’organismo di una persona che abita, da 30 anni, in una località dove il tallio nell’acqua non è presente, è impossibile. Lo dico prima come medico e poi come amministratore. Azzardare ipotesi, come fa qualcuno, è quindi fuori luogo. Evitiamo i facili allarmismi, ma atteniamoci alla realtà: non voglio minimizzare niente, comprendo la preoccupazione della signora Antonelli, ma risalire con certezza a una causa non è possibile. Il tallio potrebbe essere nell’aria, nell’acqua, nei terreni o chissà in quale altro contesto: in questi casi particolari, si deve entrare nel merito dello stato clinico dell’individuo».

Anche per Ida Aragona, responsabile del dipartimento di prevenzione dell’Asl, è impossibile dare una risposta. «Conosco il caso, in quanto ho parlato con la signora Antonelli, ma non ho visto le sue analisi, così come non conosco i criteri adottati per il campionamento dei suoi capelli e quindi non voglio esprimermi. Posso però dire che, a parte questa, ad oggi non abbiamo alcuna segnalazione di valori anomali di tallio nell’organismo di persone residenti fuori dalla zona rossa – Valdicastello e centro storico - a breve avvieremo l’indagine epidemiologica, d’intesa con enti e istituzioni, in modo da avere a fine anno un quadro esaustivo della situazione non solo dal punto di vista degli esiti delle analisi effettuate ma anche delle singole storie cliniche delle persone. Da lì procederemo con le valutazioni sanitarie».

Entra nel dettaglio della problematica-acqua, il dirigente di Gaia Daniele Franceschini. «Appena l’assessore Italo Viti ci ha segnalato il caso della signora Antonelli, abbiamo eseguito, al suo domicilio, 2 prelievi: uno al contatore, l’altro all’interno. Questo il 22 gennaio scorso. Entrambi hanno evidenziato valori al di sotto del limite rilevabile. Dato che, verbalmente, è stato comunicato all’utente. Nei prossimi giorni le invieremo la documentazione cartacea. Se possiamo escludere con certezza la presenza di tallio, prima del 2014, nelle tubature del Pollino? La certezza assoluta non esiste: detto questo visto che la fornitura idrica per il Pollino arriva da via del Castagno e che il sistema di pompaggio non permette l’arrivo dell’acqua da Valdicastello, escluderei in linea di massima l'ipotesi della contaminazione in questa frazione e in quelle esterne alla zona rossa». Alla fine, però, resta la domanda di partenza: cosa ha causato l’anomalia dei valori di tallio nell’organismo della residente del Pollino?

Luca Basile

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