Sicurezza
Il Parco a Italia Nostra «Nessun rischio cementificazione»
VIAREGGIO. «Le ipotesi di "cementificazione" come il raddoppio della sede stradale o di speculazione edilizia nelle zone boschive lungo l'Aurelia, nella Tenuta di Migliarino, sono prive di qualsiasi...
VIAREGGIO. «Le ipotesi di "cementificazione" come il raddoppio della sede stradale o di speculazione edilizia nelle zone boschive lungo l'Aurelia, nella Tenuta di Migliarino, sono prive di qualsiasi fondamento e non fanno altro che creare inutili allarmismi». Con queste parole l’ente Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli risponde alle preoccupazioni, apparse sulla stampa, dell’associazione Iitalia Nostra che si è detta pronta a denunciare il Parco per il taglio dei pini a bordo strada sull’Aurelia, tra Viareggio e Migliarino.
«La pianificazione dell'area protetta, che si fonda sul piano del Parco e sui piani di gestione delle singole tenute, esclude infatti nel modo più assoluto che tali aree possano essere destinate a qualsiasi altro scopo» spiega l’ente che parla di illazioni «dimostrazione non solo di una mancata conoscenza delle norme di base che regolano la vita dell'area protetta, ma anche di una scarsa attenzione rispetto a quanto avvenuto nella zona oggetto dei tagli, giacché nelle ultime settimane molte nuove piantine sono già state messe a dimora, a dimostrazione del fatto che la ricostituzione di una nuova pineta è già avviata, come avviene da secoli in quelle aree secondo i normali cicli selvicolturali».
Il Parco ricorda anche la necessità di continui interventi di manutenzione dell’area boscata «soprattutto quando le piante oltrepassano una certa età: se un tempo le pratiche di taglio e rinnovazione erano all'ordine del giorno, purtroppo negli anni si è persa la cognizione di quali esse siano e la selvicoltura è diventata una scienza ignorata dai più. Quello attuale è, appunto, un momento di rinnovazione indispensabile per la ricostruzione di quelle pinete, e come tale è stato autorizzato dagli uffici dell'Ente Parco. I tagli dei pini tra Migliarino e Torre del Lago - che hanno riguardato gli alberi che sarebbero potuti piombare sulla strada e quelli già inclinati e sradicati - erano in parte già previsti dal vigente Piano di gestione forestale; i proprietari privati dei terreni ai margini della strada hanno poi chiesto al Parco l'autorizzazione ad intervenire, anche a seguito di un sollecito da parte dell'Anas e delle compagnie di assicurazione, dopo l'ultimo incidente mortale causato dalla caduta di un leccio sull'Aurelia. Stesso identico discorso vale per le azioni portate avanti Parco nella proprietà dell'Università di Pisa, e da esso gestita, lungo il viale Mezzapiaggia (Pisorno)».
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