Gioco
Sarà in parte smantellato l’inceneritore di Pietrasanta
Non brucerà più rifiuti ed anzi ospiterà un centro per le attività didattiche legate all’ambiente. Prima dovrà essere effettuata la bonifica dell’intera area
PIETRASANTA. Sarà smantellato l'inceneritore del Pollino. Tempistica e modalità vanno ancora definite, ma quello che è certo è che parti dell'impianto, una volta bonificata l'area e completato l'accatastamento, verranno smontate in via definitiva.
«La priorità, oggi, è quella di ripulire la struttura e ancora di rimuovere i rifiuti pericolosi presenti nel sito. Poi, in una seconda fase, una volta trasferito l'impianto al Cav (Consorzio ambiente Versilia) entreremo nel merito delle parti da smantellare» fa sapere l'assessore all'ambiente Italo Viti. Per intendersi verranno smontate le tubazioni, i cilindri, i bruciatori e con ogni probabilità gli stessi camini «anche se in questo ultimo caso dovranno essere fatte delle valutazioni. L'indirizzo di massima è comunque questo: sarà appunto il Cav, a tempo debito, ad entrare nel merito» aggiunge Viti.
Parlavamo di priorità: già nei prossimi giorni saranno rimossi quei materiali pericolosi - parliamo di bombole, acidi, ceneri, vasche ed altri contenitori speciali - che si trovano da troppo tempo nell'area dell'inceneritore. E ancora sarà avviata la caratterizzazione del fosso Baccatoio.
«Un impegno per cui è prevista una copertura assicurativa - precisa Viti - pari a 914 mila euro - In agenda anche la ripulitura dei camini e di tutte quelle parti impiantistiche, come filtri, bruciatori e scambiatori, da cui, prima di un eventuale smontaggio, vanno tolte le scorie. Una volta conclusa questa fase procederemo con l'accatastamento dell'immobile che, successivamente, verrà trasferito al Consorzio ambiente Versilia. Per quale riutilizzo? Ci sono varie ipotesi: fra queste trasformare le parti rimanenti dell'inceneritore in sede di uffici dello stesso Cav e ancora come centro di politica di formazione ambientale. Una tematica che sentiamo particolarmente e che potrebbe coinvolgere molti giovani. Detto questo è presto per fare previsioni».
Insomma il “gigante” accusato di inquinare la Versilia potrebbe trasformarsi in una incubatrice di ambientalisti in erba.
Come noto il regolamento urbanistico propone, in questa fascia del territorio, ciclopiste, percorsi escursionistici, aree verde attrezzate con lo stesso inceneritore trasformato in un centro polifunzionale di didattica ambientale. Con una postilla di cui tenere conto, «no a qualsiasi attività di termovalorizzazione che è incompatibile con le finalità di tutela della zona». Cosa che, per la verità, è stata a lungo motivo di preoccupazione dei versiliesi e in particolare di chi si è abbattuto per far spegnere quell’impianto.
Lo smantellamento, parziale, dell'impianto anticipa di conseguenza i titoli di coda su una storia che ha angosciato per decenni i pietrasantini e gran parte della Versilia.
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