Italia
Omicidio Mariani: prima condanna per Dana, ha depistato l’indagine
Forte dei Marmi: la ragazza rumena coinvolta nell’omicidio di Luana Mariani ha preso 2 anni per avere indicato un albanese come responsabile del delitto dell’anziana
FORTE DEI MARMI. Arriva la prima condanna per Dana Raducan, la giovane rom arrestata pochi giorni fa come protagonista della rapina che finì in tragedia. Quella del 4 aprile 2014 a Vittoria Apuana dove perse la vita Luana Mariani, 77 anni. La prima condanna per Dana è a due anni ed è per calunnia. Condanna dura ma una bazzecola, il reato, se si pensa alla morte della povera Luana.
Dana è stata condannata a 24 mesi perchè aveva accusato di fronte alla Polizia un giovane albanese. Una storia abbastanza squallida. Quando la Mobile puntò le indagini sul gruppo di Dana, marito compreso, la ragazza indicò come possibile sospetto un giovane albanese. Il profilo visto i precedenti del ragazzo, si prestava. Ma la Mobile ed il Commissariato di Forte dei Marmi non sono caduti nella trappola.
Prima hanno fatto finta di caderci, poi hanno stretto la presa su Dana. Ma le accuse al giovane albanese non potevamo cadere nel nulla. Soprattutto alle forze dell’ordine serviva qualcosa che potesse costringere la ragazza a dei passi falsi. E così Dana si è trovata questa condanna a due anni, mentre deve difendersi dal più grave reato di concorso in omicidio (con dolo eventuale). Perchè la ragazza rom è stata individuata come la mente della rapina finita male in via Giuseppe Viner. E’ lei che circuisce un pensionato settantenne di Vittoria Apuana e lo «costringe» (in cambio di sesso) a dargli informazioni preziose sulla povera Luana, che l’uomo conosceva bene (Vittoria Apuana è un pugno di case, pochissimo abitata d’inverno. Con queste e altre informazioni Dana ha guidato il marito ed il secondo uomo alla rapina nella casina di Vittoria Apuana. Magro il bottino, terribile l’esito, con la morte per soffocamento della anziana.
Dana Raducan ha guidato l’assalto stando al telefonino dall’accampamento di via della Sipe. In collegamento continuo col marito spiegava ai due uomini come muoversi. In realtà anche la cassaforte – dove la donna teneva gioielli e contanti – è rimasta praticamente intonsa ed il bottino veramente magro. In più a mettere inm fuga il duo è arrivata la suora che tutti i venerdì portava l’Eucarestia alla povera Luana, donna molto pia.
Una tragedia dai risvolti miserevoli e però emblematici. Come il pensionato che viene «catturato» dalle intenzioni della 25enne nomade quando esce dalla messa nella chiesa di Vittoria Apuana.
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