Gioco
Minaccia il direttore della Siae di Viareggio, ristoratore condannato
Il giudice ha punito con sei mesi di reclusione (pena sospesa) l'ex titolare di un locale di Capezzano Pianore per il comportamento tenuto durante un controllo. "Non ho minacciato nessuno" si difende annunciando che farà ricorso
CAMAIORE. Minacce aggravate nell'espletamento delle funzioni di pubblico ufficiale. E’ il reato di cui è stato riconosciuto colpevole Roberto Pardini, ex titolare del ristorante “Il giardino di Ponte di Sasso”, chiuso da tempo, che si trovava sulla via Provinciale per Camaiore, a Capezzano Pianore.
Pardini era accusato di avere minacciato il direttore della Siae di Viareggio Gianluca Casadei e l’ispettore della stessa società Massimiliano Bontempi che una sera del luglio di quattro anni fa si erano presentati nel locale per un controllo.
I due pubblici ufficiali – la Siae è un ente pubblico economico a base associativa che opera a tutela del diritto d’autore e i suoi dipendenti quando svolgono controllo sono da considerarsi come degli incaricati di pubblico servizio – denunciarono subito il fatto ai carabinieri. Da lì l’iter giudiziario sfociato nel processo che si è concluso di fronte al giudice Stefano Billet. Il quale ha condannato Pardini a sei mesi di reclusione (pena sospesa) oltre al pagamento di una provvisionale e delle spese legali.
Al processo si è costituita parte civile anche la Siae. Il risarcimento nei suoi confronti – e nei confronti del direttore Casadei e dell’ispettore Bontempi – sarà stabilito in sede civile.
"Mi hanno accusato di tutto - si difende Pardini - e alla fine sono stato condannato solo per delle minacce che peraltro io non ho fatto. Ricorrerò in appello contro questa sentenza ingiusta".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
