Sicurezza
Negato lo striscione per ricordare la strage del 29 giugno
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VIAREGGIO. La festa in Cittadella di ieri pomeriggio è stata caratterizzata anche dall’amarezza che ha coinvolto i familiari delle vittime della strage ferroviaria del 29 giugno. Alcuni di loro volevano infatti esporre uno striscione con la scritta «Viareggio non dimentica», ma il Commissario Stefano Pozzoli non la ha permesso. «Ci ha detto di no perché c’era la televisione – dice Giuliano Bandoni, rappresentante del moto gruppo Le tartarughe lente -. Trovo che quella immagine rappresenti la bellezza di Viareggio e allo stesso tempo l'amarezza che ci portiamo dentro. Niente di offensivo e neppure polemico, volevamo solo dire all'Italia che non abbiamo dimenticato».
Poi Bandoni entra nel dettaglio: «Volevamo esporre lo striscione fuori dai cancelli della Cittadella, non avevamo la pretesa che fosse messo all’interno e che fosse inquadrato dalle telecamere. Lo abbiamo collocato in via Ponchielli, come l’anno scorso nel periodo del Carnevale, lungo il muro che costeggia la ferrovia, vicino alla “Casina dei ricordi”, in modo che possa essere notato da qualche turista».
Il Commissario della Fondazione, Stefano Pozzoli da noi interpellato spiega il motivo della sua decisione. «Sono stato informato della richiesta a festa iniziata e a quel punto c’erano dei problemi anche di sicurezza che stavamo cercando di risolvere. Della festa in Cittadella si sapeva da tempo – dice – se mi fosse stata presentata per tempo la richiesta per poter esporre lo striscione non ci sarebbe stato nessun problema. La visibilità su quanto accaduto in via Ponchielli c’è ogni domenica su tutti i carri con le bandiere esposte ed anche ieri è stato così. Non mi sembra il caso di strumentalizzare quanto accaduto. Per quanto ci riguarda abbiamo dato la visibilità alla tragedia con la presenza sulle dieci costruzioni delle bandiere. Non so il motivo per cui sono stato informato della richiesta dello striscione solo all’ultimo momento, ripeto che quando sono stato messo al corrente di questa richiesta era ormai iniziata la festa con la conseguente diretta televisiva. L’opportunità della visibilità con le bandiere c’è stata anche ieri e ci sarà in occasione degli altri due corsi che restano prima della conclusione delle sfilate».
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